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Conflitto fra Armenia e Azerbaijan, Macron: «Dichiarazioni della Turchia sconsiderate e pericolose»

La Francia e la Russia chiedono un cessate il fuoco, i conflitti tra Armenia e Azerbaijan invece continuano.

Il Nagorno-Karabakh diventa il nuovo soggetto di tensione tra l’Unione europea e la Turchia dopo la Siria, la Libia, la questione migratoria e le trivellazioni nel Mediterraneo orientale.

Durante il suo viaggio verso la Lettonia, Emmanuel Macron mercoledì ha parlato circa la crisi militare che è in atto nel territorio separatista caucasico.

Alla vigilia del Consiglio europeo dell’UE, in occasione di una conferenza stampa, il presidente francese ha definito «sconsiderate e pericolose» le dichiarazioni della Turchia.

Nel frattempo durante gli scontri tra l’Azerbaigian e le forze armene e i conseguenti dieci morti in quattro giorni, il capo dello Stato è rimasto prudente sul piano operativo. I protagonisti del conflitto continuano a lanciare accuse e rivendicano successi militari difficili da verificare in questa enclave montuosa.

«In questa fase non disponiamo di elementi propri che ci permettano di parlare di regionalizzazione del conflitto e di attribuire tutti gli atti», ha precisato Macron.

Secondo quanto riportato dal Financial Times, precedentemente l’onorevole francese aveva cercato di aumentare la pressione su Ankara affermando che dei combattenti jihadisti siriani avevano attraversato il territorio turco per combattere nel Nagorno-Karabakh a nome dell’Azerbaigian.

Ma «Baku ha negato che le forze irregolari stanno aiutando le sue truppe», annota la testata britannica.

Matteo Giacca

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