Bove (IV): “Medici ‘anti-Covid’ a supporto dei dirigenti scolastici”
10 Settembre 2020
Eroi del nostro tempo: Robert Bilott
11 Settembre 2020
Mostra tutto

Condannati cinque giornalisti in Turchia

 

I giornalisti sono stati processati per aver coperto il funerale di un ufficiale dei servizi segreti morto in un’operazione in Libia e sepolto di nascosto a febbraio.

 

Un tribunale di Istanbul ha condannato cinque giornalisti, mercoledì 9 settembre, a più di tre anni di carcere per i loro articoli sulle esequie di un ufficiale dell’intelligence turca ucciso il 19 febbraio in Libia, un’informazione riservata. Il redattore capo di Odatv, Baris Pehlivan, e il giornalista Hultay Kilinc sono stati condannati a tre anni e nove mesi di carcere.

Il direttore della pubblicazione del quotidiano Yeni Yasam (filocurdo), Aydin Keser, il suo redattore capo Ferhat Celik e il cronista del giornale Yenicag (nazionalista) Murat Agirel sono stati condannati a quattro anni e otto mesi. Tutti hanno fatto appello. Due persone sono state assolte, la terza è all’estero e sarà giudicata separatamente.

In custodia cautelare da marzo, Baris Pehlivan, Hultay Kilinc e Murat Agirel sono stati rilasciati mercoledì, ma non sono stati autorizzati a lasciare il paese. Altri erano stati rilasciati a giugno.

Secondo quanto riporta English Bianet, gli imputati hanno iniziato a presentare le loro dichiarazioni in difesa:

Ecco quanto dichiarato da Hultay Kılınc.

“È evidente che la storia riguarda un funerale. Con la presente ripeto la dichiarazione della difesa che ho precedentemente presentato alla vostra corte. Non importa da quale angolazione si analizza la storia, è evidente che si tratta di un funerale”.

“Se non ci sono accuse contro coloro che non erano a conoscenza di questo fatto, né ci dovrebbero essere accuse contro di me. Le foto scattate al funerale non sono state filmate segretamente, sono state fornite dal Comune di Akhisar. Solo gli abitanti del villaggio che sollevano la bara sono presenti nella visuale. Se avessi avuto l’intenzione di rivelare i membri del MIT presenti al funerale, avrei aggiunto una didascalia dicendo, «colleghi del Millî İstihbarat Teşkilâtı hanno partecipato al funerale». Ho riportato la storia solo per informare il pubblico. Esigo il mio rilascio e la mia assoluzione.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *