Bambino cade dal secondo piano a scuola
25 Novembre 2008
Cgil, il 33% delle scuole italiane non è a norma
25 Novembre 2008
Mostra tutto

Bomba a San Pietroburgo, 3 morti

Tre persone sono rimaste uccise questa mattina nell’esplosione di un’automobile nei pressi di una stazione della metropolitana a San Pietroburgo, in Russia. Secondo quanto riferito da un portavoce del ministero russo per le Situazioni di Emergenza, la deflagrazione della vettura sarebbe stata provocata con ogni probabilità da una granata.

Tre persone sono rimaste uccise questa mattina nell’esplosione di un’automobile nei pressi di una stazione della metropolitana a San Pietroburgo, in Russia. Secondo quanto riferito da un portavoce del ministero russo per le Situazioni di Emergenza, la deflagrazione della vettura sarebbe stata provocata con ogni probabilità da una granata.

LA RICOSTRUZIONE – Lo scoppio è avvenuto nei pressi della stazione di Oudelnaïa, che si trova nel nord della città, a cinque fermate dal centro. L’esplosione ha coinvolto una Lada Priora parcheggiata a poche decine di metri dall’ingresso. Tra le vittime, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Afp, ci sarebbe anche un bambino di tre anni. Secondo quanto riferito da alcune agenzie di stampa, la vettura era intestata a un tassista privato che aveva offerto un passaggio a due persone. Si pensa che l’esplosione sia dovuta a una bomba a mano posseduta da uno dei passeggeri. Le vittime sarebbero proprio le persone che si trovavano a bordo della vettura. Il consucente non è morto ma è rimasto gravemente ferito ed è ricoverato in ospedale inp rognosi riservata.

NESSUNA RIVENDICAZIONE – Le autorità per il momento mantengono il riserbo su ulteriori dettagli nell’attesa di capire come siano andate realmente le cose. Non vi sarebbe per ora alcuna rivendicazione dell’attentato. Una fonte citata dall’agenzia Ria Novisti ha confermato che nonostante l’esplosione non è mai stato interrotto il servizio di trasporto nel sottosuolo in un orario di grande affluenza da parte del pubblico (la deflagrazione è stata registrata attorno alle 8.55). Resta da capire se l’esplosione avvenuta in superficie sia stata fortuita, se cioé l’intenzione degli attentatori era in realtà quella di portare l’ordigno nella stazione del metrò e cercare così di provocare il più alto numero possibile di vittime, obiettivo sfumato a causa di un errore che ha portato ad un’esplosione anticipata. Una pista, quella del terrorismo, che però molte agenzie, citando fonti dell’intelligence, tendono ad escludere: la città – che in serata ospiterà la partita di calcio tra lo Zenit e la Juventus – non è mai stata considerata più di tanto un bersaglio sensibile per le rivendicazioni politiche. E a dimostrazione del fatto che proprio questa sia la linea seguita dalle autorità ci sarebbe proprio la decisione di transennare la zona dello scoppio ma di lasciare in funzione il metrò.

Comments are closed.