Tremonti:”Il 2009 sarà peggio del 2008″
5 Marzo 2009
La Bce taglia i tassi dello 0,5%
5 Marzo 2009
Mostra tutto

Bashir, Pechino chiede la sospensione dell’arresto

La Cina esorta la Corte penale internazionale dell'Aja a sospendere il mandato di arresto per il presidente sudanese Omar al Bashir, esprimendo, attraverso il portavoce del ministero degli Esteri Qin Gang, «rammarico e preoccupazione che possa peggiorare la situazione in Darfur».

La Cina esorta la Corte penale internazionale dell’Aja a sospendere il mandato di arresto per il presidente sudanese Omar al Bashir, esprimendo, attraverso il portavoce del ministero degli Esteri Qin Gang, «rammarico e preoccupazione che possa peggiorare la situazione in Darfur». Qin Gang rileva tra l’altro che «la Cina si oppone a qualsiasi azione che possa vanificare gli sforzi per la pace in Darfur e in Sudan». «Auspichiamo che il Consiglio di sicurezza dell’Onu rispetti e ascolti l’Unione Africana, la Lega Araba e il Movimento dei paesi non Allineati – continua Qin Gang sul sito web del ministero – e chieda alla Corte penale internazionale di sospendere le udienze di questo caso».

BASHIR IN PIAZZA CON I SUOI SOSTENITORI – Migliaia di persone nel frattempo sono scese in piazza a Khartoum per manifestare il loro sostegno al presidente Omar al Bashir, all’indomani della decisione della Corte penale internazionale. E lo stesso Bashir si è unito ai manifestanti, mischiandosi alla folla. Oltre 5.000 persone si sono radunate alle 11 locali (9 in Italia) nella piazza dei Martiri, nel centro della capitale, urlando slogan a sostegno del presidente. Già mercoledì, migliaia di persone erano scese in piazza subito dopo il pronunciamento della Cpi. I dimostranti hanno puntato il dito gli contro gli Stati Uniti, il Regno Unito, gli “ebrei” e il Procuratore della Cpi, Luis Moreno-Ocampo. «Ocampo e gli ebrei, siamo stati trascinati a dover fare i conti con gente come voi», ha urlato la folla. Negli ultimi mesi, il presidente sudanese ha più volte sostenuto che la Cpi era frutto di «un complotto al 100% sionista» volto a destabilizzare il Sudan. La guerra in atto in Darfur dal 2003 ha causato almeno 300.000 morti e 2,7 milioni di sfollati e profughi.

Comments are closed.