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Barroso: “Ratificare il Trattato di Lisbona”

 La scelta dell'Irlanda di non ratificare il Trattato di Lisbona comporta pesanti straschici. “Tutti ratifichino il Trattato di Lisbona'' è quello che si auspica la Spagna.

 La scelta dell’Irlanda di non ratificare il Trattato di Lisbona comporta pesanti straschici. “Tutti ratifichino il Trattato di Lisbona” è quello che si auspica la Spagna.

Fatto questo, aggiunge, ”discuteremo con l’Irlanda. Comunque non penso a scenari negativi”. L’Unione europea, spiega, si poggia su ”un sistema politico complesso perche’ da un lato ci sono le democrazie nazionali e dall’altro il sistema democratico comunitario non e’ completo”. Barroso non ha dubbi, ”e’ necessario consolidare il sistema europeo pur rispettando le competenze nazionali”. Barroso contesta poi l’idea, mediamente diffusa, che se ci si rivolge ai cittadini, le decisioni prese dai Consigli europei, dal Parlamento vengono puntualmente bocciate, accreditando cosi’ un grave distacco tra le istituzioni europee e le istanze che provengono dal quasi mezzo miliardo di abitanti dell’Unione. ”Questa e’ una cosa non vera”, dice Barroso che ricorda i risultati positivi dei referendum sulla Costituzione arrivati da Spagna e Lussemburgo. ”La differenza di queste consultazioni con quelle, che bocciarono la Costituzione, di Francia e Olanda sta tutta – per Barroso – nella popolarita’ dei governi nazionali”. Certo, rileva il presidente della Commissione Ue tornando a parlare del n egativo risultato del referendum irlandese, ”forse ci sono problemi di comprensione del testo del Trattato di Lisbona, tanto che lo slogan del ‘no’ era ”Noi non capiamo il testo””. Cosi’ come e’ scontato, per Barroso, che ”se ci fossero referendum in molti Paesi sulle politiche nazionali ci sarebbero dei bei ‘no’!”. D’altronde, si domanda retorico ancora, ”se ci fosse stato in Germania un referendum sull’euro avrebbe vinto il si’?”. Il problema dei pronunciamenti popolari negativi all’Europa allora, spiega Barroso, sta nel comportamento dei governi nazionali. ”Se i governi non sono in grado di prendere decisioni perche’ ci deve riuscire l’Unione europea?”, si domanda il presidente della Commissione. Una soluzione a questo puo’ essere, per Barroso, quella di essere da parte dei governi nazionali ”attivi e propositivi”. L’Italia, per esempio, ”ci faccia pervenire i suoi pareri. Noi siamo pronti ad ascoltare le vostre critiche, non c’e’ nulla che impedisce di essere attivi e propositivi. Tutto cio’ che potete fare per favorire l’approvazione dell’Italia, anche con qualche scetticismo, va bene.”. 

Federica Daniele

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