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Gemelline scomparse, “Viste vive in Corsica”

Le gemelline di 6 anni, Alessia e Livia (Ansa)

”Le mie figlie sono state viste vive in Corsica”. Lo ha detto la madre delle gemelle scomparse Irina Lucidi durante una conferenza stampa all’aeroporto di Ajaccio. La donna ha quindi lanciato un appello: ”Vi prego, telefonate alla polizia anche se avete dubbi o gli indizi sembrano scarsi”.

Irina Lucidi è arrivata in Corsica e con un elicottero è stata portata dagli investigatori a Macinaggio (Cap Corse) dove si sono concentrate le ricerche di Alessia e Livia. Aumenta il numero dei testimoni che affermano di aver visto il 1 febbraio Matthias Schepps con le figlie e una donna bionda la cui descrizione corrisponde a quella di una testimone di Propriano.

“Sono distrutta, disperata, ma devo continuare ad avere tanta forza. Farò di tutto per ritrovare Livia e Alessia o almeno per scoprire fino in fondo la verità”, aveva detto. “Il tempo passa e l’angoscia aumenta. Ma io nonostante tutto – ha detto – non perdo la speranza e confido ancora di poter rivedere le bambine”.

“Sia chiaro: non è stato ritrovato nessun corpo e non c’é nessun cadavere da riconoscere”, ha detto all’ANSA una fonte vicina alla famiglia. Irina Lucidi non ha tuttavia ancora deciso se andrà in Corsica. Con alcuni familiari sta valutando il da farsi. “Ad Irina è stato proposto di recarsi in Corsica – ha spiegato la fonte – per indicare nel dettaglio i luoghi frequentati in precedenza con il marito e le due figlie in modo da poter meglio controllare proprio quelle zone”.

Intanto proseguono le ricerche della polizia in un canalone non lontano dalla stazione ferroviaria di Cerignola Campagna nell’ambito delle indagini sul suicidio di Matthias Schepp e sulla scomparse delle sue figlie, le gemelline Alessia e Livia, di sei anni. L’uomo si é suicidato lo scorso 3 febbraio nello scalo lanciandosi sotto un treno Eurostar.

Gli agenti della Squadra mobile della questura di Foggia, a quanto si è appreso, stanno in particolare cercando il navigatore satellitare dell’Audi abbandonata dall’uomo davanti all’ingresso della stazione. Viene ipotizzato che l’ingegnere canadese possa essersene disfatto poco prima di mettere in scena l’ultimo atto della sua fuga dalla città svizzera di Saint Sulpice, iniziata il 28 gennaio. Il ritrovamento del navigatore consentirebbe agli investigatori di rintracciare tutti gli spostamenti dell’uomo e di determinare in maniera più attendibile, dove può aver condotto le figlie o quale presumibilmente possa essere stata la loro sorte.

Si concentrano invece a Cap Corse le ricerche degli inquirenti svizzeri, corsi e francesi delle due bimbe. I poliziotti si sono recati a Macinaggio dove stanno cercando testimonianze per ricostruire la presenza dell’uomo e delle bambine che sembra ormai certa. Intanto stamani la televisione francese Tf1 ha rinnovato l’appello ai testimoni fornendo un numero verde istituito dall’Autorità giudiziaria francese.

Anche Macinaggio, nell’estremo nord della Corsica e’ una tappa importante del folle viaggio di Matthias Schepp. Qui la polizia giudiziaria di Ajaccio e di Bastia, con due funzionari della polizia svizzera e due colleghi della polizia di Marsiglia hanno condotto le ricerche delle due gemelline, scavando sulla spiaggia di Tamarone e nel campeggio ‘U Stazzu’, poco fuori il paese. Controlli anche nelle spiagge vicino al porto, ma con esito sempre negativo. La polizia e’ andata porta a porta con le foto delle piccole per trovare eventuali testimoni. La Audi di Schepp e’ stata notata parcheggiata davanti alla Capitaneria di porto di Macinaggio il 1 febbraio, a meta’ pomeriggio dopo aver acquistato a Bastia, alle 15,40, il biglietto per un traghetto della Corsica ferries che l’avrebbe riportato a Tolone la sera. Il motivo per cui Schepp e’ arrivato fino a Macinaggio da Bastia, compiendo piu’ di un’ora di viaggio su una strada tortuosa e difficile ma soprattutto priva di controlli, potrebbe secondo gli inquirenti avere un significato sinistro. Qui infatti l’uomo aveva trascorso vacanze in barca a vela con la moglie e le due gemelle, giorni felici in uno degli ambienti piu’ belli e selvaggi. Potrebbe dunque aver portato qui le gemelle per dare loro ”pace in un ambiente sicuro” ma soprattutto un posti dove la ex moglie non potra” rivederle mai”.

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