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Blitz, liberi i sei italiani. Frattini: grato a Israele

''I sei italiani fermati in Israele sono stati espulsi'' e sono liberi. Lo ha annunciato Stefania Craxi, che si trova in Cisgiordania, spiegando che gli italiani si trovano ora in pullman, in viaggio verso l'aeroporto di Ben Gurion da dove dovrebbero raggiungere la Turchia.

”I sei italiani fermati in Israele sono stati espulsi” e sono liberi. Lo ha annunciato Stefania Craxi, che si trova in Cisgiordania, spiegando che gli italiani si trovano ora in pullman, in viaggio verso l’aeroporto di Ben Gurion da dove dovrebbero raggiungere la Turchia.

FRATTINI, ITALIANI LIBERI, GRATO A ISRAELE – “I nostri connazionali detenuti a Beer Sheva a seguito dell’azione israeliana a largo di Gaza sono appena stati liberati e si apprestano a rientrare in Italia”. Lo ha detto il Ministro degli esteri Franco Frattini, sottolineando di essere “particolarmente grato al governo israeliano per la collaborazione offerta”.

DECINE LE ESPULSIONI – Decine di espulsioni di attivisti stranieri rimasti in stato di fermo in Israele fino a ieri, dopo il sanguinoso blitz contro la flottiglia di aiuti in navigazione verso la Striscia di Gaza, sono oggi in corso. Lo confermano fonti del ministero degli Esteri israeliano. L’accelerazione delle procedure è scattata sull’onda delle pressioni internazionali e dopo il via libera di ieri sera del gabinetto di sicurezza, presieduto dal premier Benyamin Netanyahu, al rimpatrio “immediato” di tutti gli attivisti stranieri: inclusi quei turchi che in un primo momento avevano rischiato di finire sotto processo per la reazione violenta all’abbordaggio della Mavi Marmara, la nave guida del convoglio. Già in mattinata una cinquantina di turchi ha lasciato il centro di detenzione di Beer Sheva, nella regione del Neghev, ed é stata scortata all’aeroporto ‘Ben Gurion’ di Tel Aviv per essere rimpatriata a bordo di un volo speciale. Nella notte, inoltre, è stata completata l’espulsione verso la Giordania di altre 124 persone – originarie di diversi Paesi arabi e musulmani – nonché quella di tre libanesi. Per quanto riguarda i sei italiani – Giuseppe Fallisi, Angela Lano, Marcello Faraggi, Manolo Luppichini, Manuel Zani e Ismail Abdel-Rahim Qaraqe Awin – il sottosegretario agli Esteri, Stefania Craxi, ha annunciato la partenza come una cosa di ore.

A bordo delle navi della flottiglia c’erano in totale 682 persone di 42 diverse nazionalità. Almeno 9 sono state uccise nell’assalto delle forze speciali della marina israeliana, mentre più di 40 sono state ferite e sono tuttora ricoverate in ospedale; una cinquantina, infine, era stata rimpatriata già fra lunedì sera e ieri avendo accettato di firmare un provvedimento amministrativo d’espulsione. Tutti gli altri – rinchiusi temporaneamente nel centro di detenzione per essersi rifiutati di firmare tale provvedimento, che li avrebbe costretti ad ammettere un fantomatico ingresso illegale in Israele, quando invece erano stati catturati in acque internazionali – dovrebbero essere rimpatriati entro domani senza la firma di dichiarazioni di sorta.

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