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Battisti, tensione alta. Proteste a Roma e Milano

Lula da Silva e Dilma Rousseff (Ansa)

Resta alta la tensione Italia-Brasile e continuano le dichiarazioni al vetriolo contro Brasilia mentre si preparano per oggi sit-in e manifestazioni di protesta bipartisan per il no dell’ex presidente Lula all’estradizione di Cesare Battisti in Italia.

“Una pugnalata alle spalle”: il ministro della Difesa Ignazio La Russa è tornato sulla scelta di Lula definendo “un regalo ai radical-chic francesi e all’ultra sinistra brasiliana” la mancata estradizione dell’ex terrorista rosso che “non ha mai avuto una parola di pietà per le vittime”. Nel frattempo in Brasile i legali di Battisti hanno presentato un’istanza per ottenere la “scarcerazione immediata” dell’ex terrorista rosso spiegando che deve essere “contestuale alla pubblicazione della decisione presidenziale”. Pubblicazione che é infatti avvenuta sulla Gazzetta ufficiale brasiliana.

La Russa ha rivelato di aver avuto in passato un pranzo con il suo omologo brasiliano, nel corso del quale, questi gli aveva parlato “informalmente di una previsione positiva” per l’estradizione di Battisti. Il ministro, ha ricordato La Russa, “non aveva manifestato dubbi sul rispetto del trattato di estradizione italo-brasiliano” nella vicenda dell’ex terrorista dei Pac e, allo stesso modo, aveva parlato della “sentenza della Suprema corte che era già intervenuta”, dando “per certa l’estradizione”. Una mozione parlamentare per condannare la “vergognosa” decisione del Brasile sull’estradizione di Cesare Battisti e “per dare forza alle iniziative del governo”, è stata annunciata dal capogruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri.

Anche la Lega Nord ha definito la decisione del presidente Lula “indegna di un Paese civile”. Nel frattempo, il Brasile se la prende comoda. E il dossier Battisti non sembra essere una priorità per la neo presidente Dilma Roussef. A mezzogiorno di ieri la decisione di Lula non era ancora arrivata al Supremo Tribunale Federale brasiliano anche se è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale. Secondo un portavoce del massimo organo del potere giudiziario a Brasilia, “la posizione di non dare trattamento urgente al caso Battisti”, presa venerdì dal presidente del Supremo Tribunale Federale, Cezar Peluso, “continua uguale”. In cantiere, con tempi e modi tutti da definire, un’iniziativa di solidarietà dei Paesi Ue con l’Italia. Ne hanno parlato – secondo quanto riporta il quotidiano Folha de Sao Paulo – gli ambasciatori di Spagna, Portogallo e Regno Unito in occasione della cerimonia di insediamento della nuova presidente Dilma Rousseff avvenuta l’altro ieri a Brasilia. ma prima di prendere una decisione – spiega il quotidiano brasiliano – Madrid, Lisbona e Londra intendono comunque aspettare gli sviluppi della vicenda.

Oggi, intanto, mobilitazione e sit in davanti ai consolati brasiliani di Bari, Bologna, Milano, Napoli e Firenze. A Roma, davanti all’ambasciata di Brasilia a Piazza Navona saranno in molti. Il segretario generale Lorenzo Cesa guiderà la delegazione dell’Udc, ma ci saranno anche esponenti del Pd, Da Enrico Gasbarra a Paolo Gentiloni. A Milano, presidio organizzato dal Pdl, che ha risposto all’appello lanciato da Alberto Torregiani, figlio del gioielliere ucciso da Battisti, e dalla Lega. Sempre oggi, a Milano, il premier Silvio Berlusconi incontrerà insieme a Daniela Santanché, Alberto Torreggiani prima dei presidi organizzati davanti al consolato del Brasile. Alberto Torreggiani, responsabile nazionale del dipartimento giustizia del Movimento per l’Italia, è figlio di Pierluigi, il gioielliere per la cui morte Cesare Battisti è stato condannato.

STUDENTI PDL ADERISCONO A MANIFESTAZIONI – “Aderiamo convintamente alle manifestazioni di protesta che si svolgeranno oggi sotto le rappresentanze diplomatiche del Brasile per chiedere al nuovo governo di Brasilia di estradare il terrorista Cesare Battisti”: lo ha dichiarato, in una nota, Virgilio Falco, responsabile nazionale di Studenti per le Libertà-Scuola, movimento studentesco vicino ai giovani del PDL. “Speriamo vivamente – prosegue Falco – che il pressing diplomatico che sta egregiamente svolgendo in questi giorni il ministro degli esteri Franco Fattini, possa portare a fare giustizia su questa vicenda che ha offeso i familiari delle vittime di Battisti e, con la decisione di Lula, tutto il popolo italiano”.

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