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Afghanistan, La Russa: usare le bombe sugli aerei? Decidano Camere

La bandiera a mezz'asta nella caserma Salsa-D'Angelo a Belluno (Ansa)

I talebani afghani hanno rivendicato l’attacco contro un convoglio logistico avvenuto ieri nel distretto di Gulistan, nella provincia afghana meridionale di Farah. in cui sono morti quattro alpini italiani. 

 Nel loro sito ufficiale Internet e poi in dichiarazioni all’agenzia di stampa afghana Aip, i talebani, per bocca del portavoce Qari Muhammad Yousaf, hanno detto che nell’attacco ”dieci veicoli del convoglio sono stati distrutti con la morte di tutti i soldati che si trovavano a bordo”. Nella stessa rivendicazione, in cui non si cita la nazionalita’ delle vittime, gli insorti hanno indicato che nella zona sono avvenuti l’8 sera e nel pomeriggio di ieri altri due attacchi contro convogli della Nato.

Una camera ardente sarà allestita presso la sala ‘Folgore’ del Regional Command West di Herat, il quartier generale dei militari italiani in Afghanistan, per rendere l’ultimo saluto ai quattro alpini uccisi ieri in un’imboscata nella provincia di Farah. Le esequie si svolgeranno a partire dalle ore 13 locali, con l’apertura della camera ardente, seguita alle 16 dalla messa funebre celebrata dal cappellano militare di Camp Arena, la sede del comando del contingente italiano. Alle 17 la camera ardente verrà riaperta fino alle 18.15, quando i feretri, spiegano al comando di Herat, “saranno trasferiti all’aeroporto per la benedizione e gli onori militari, prima di lasciare l’Afghanistan nelle ore successive”.

“Domani arrivano le salme dei quattro ragazzi, dopodomani i funerali”. Lo ha detto, intervenendo a In mezz’ora, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa.

Ad attendere le salme all’aeroporto di Ciampino ci sara’ anche il presidente Giorgio Napolitano

LA RUSSA: DISSI NO A BOMBE,ORA DECIDANO CAMERE – “In Afghanistan tutti i contingenti internazionali presenti hanno i bombardieri con l’armamento previsto, cioé le bombe. L’Italia no, per mia decisione. Ora, di fronte a quello che sta accadendo, non me la sento più di prendere questa decisione da solo e chiedo alle Camere di decidere”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, intervenendo a In mezz’ora, di Lucia Annunziata, su Rai3.

“Per mia decisione – ha sottolineato La Russa – l’Italia ha stabilito che i caccia venissero utilizzati soltanto con il cannoncino di bordo. Ho ritenuto che noi italiani potessimo farne a meno perché vi è comunque rischio di mettere a repentaglio vite civili: per questo ho pensato finora di dire no”. Ma adesso, prosegue La Russa, “non me la sento più di assumere questa decisione da solo, di fronte a quello che sta avvenendo: voglio che sia confortata o cambiata dalle commissioni parlamentari competenti”. Il ministro spiega che accetterebbe “qualsiasi decisione”, compreso l’impiego delle bombe, “se mi convincessero che questo aiuta i nostri ragazzi sul territorio”. In precedenza anche al Tg3 la Russa aveva ribadito gli stessi concetti. “L’Italia è l’unico Paese in Afghanistan che non ha armato i propri bombardieri e non lo ha fatto per mia decisione, anche contrastando una legittima tendenza a essere uguali agli altri Paesi che mi veniva giustamente sollecitata dai comandi militari”. Adesso, ha aggiunto, “avendo avuto contezza della recrudescenza della violenza e visto il dolore enorme che provoca ogni morte, credo che debba essere verificata questa mia decisione, non vorrei che fosse sbagliata, e a verificarla dovranno essere le commissioni parlamentari”.

FASSINO, SI’A DISCUSSIONE SERIA IN PARLAMENTO – “Sono favorevole ad una discussione seria e non deviante in Parlamento perché è giusto valutare se l’attuale livello di sicurezza dei nostri soldati in Afghanistan é più o meno adeguato “. Lo dice il responsabile Esteri del Pd, Piero Fassino, intervenuto insieme al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, alla puntata di “In mezzòora” su Rai3 a proposito dell’ipotesi di armare i bombardieri italiani che operano in Afghanistan. Fassino non ha quindi respinto la proposta di La Russa spiegando che il Parlamento deve valutare se le condizioni di sicurezza dei soldati italiani siano adeguate a o meno al teatro in cui operano. “E’ un problema molto delicato – ha premesso Fassino – ma credo che sia giusto che il Parlamento valuti se l’attuale livello di sicurezza dei nostri soldati è adeguato o meno”. Fassino ha tuttavia sottolineato la differenza tra un esercito impegnato in una guerra ed un esercito impegnato in missioni di pace”. Il Pd “valuta in base agli interessi del paese” .

BERSANI, BOMBE? ITALIA CHIARISCA PROPRIO RUOLO PRIMA DISCUSSIONE IN COMMISSIONI PARLAMENTARI – ”L’Italia chiarisca il proprioruolo”: Bersani ha parlato dell’Afghanistan uscendo dagli studidi Che tempo che fa dove ha registrato una lunga intervista. Il segretario del Pd non ha risposto alla domanda deicronisti sulla possibilita’ che gli aerei italiani possanosganciare bombe ma ha detto: ”La prima discussione da fare e’in sede di commissioni parlamentari. L’obiettivo e’ capire comeil governo italiano si stia attrezzando in vista dei prossimivertici, in particolare, quello Nato che si svolgera’ il 19 e il20 novembre a Lisbona. Servirebbe un chiarimento sul futurodella missione italiana. Perche’ siamo andati li? Cosa succede?Quali sono le prospettive?”. Una tappa fondamentale per metterea fuoco la questione ”e’ quella che coincide con l’inizio delritiro delle truppe, a meta’ del prossimo anno”. Altro aspettofondamentale e’ tenere sotto osservazione il Pakistan. Inoltre -secondo Bersani – sarebbe utile capire come riuscire acoinvolgere i Paesi confinanti, dalla Russia alla Cina. Ma – secondo il segretario del Pd – una cosa e’ certa: ”Italebani non possono vincere questa partita, ne’ l’Italia puo’venire meno ai patti e alle Alleanze. Mi piacerebbe che l’Italia- che ha inviato 4000 uomini in Afghanistan – giocasse un ruolodecisivo per ottenere chiarezza su quello che sta succedendo.Insomma faccia sentire la sua voce”.

CICCHITTO, FAVOREVOLE A METTERE BOMBE SU CACCIA
– “E’ necessario che le nostre truppe rimangano in Afghanistan perché, se ce ne andassimo troppo in fretta, daremmo un assist ai terroristi. Rimanendo, invece, si evita che il terrorismo possa venire esportato in Europa, negli Usa ed in altri Paesi”. Lo afferma Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl. “Quello che si pone il ministro La Russa è un giusto interrogativo. Perché, con il salto di qualità ulteriore che sta avendo la lotta dei talebani contro il nostro contingente di pace, duramente colpito anche attraverso la deflagrazione di ordigni che fanno saltare in aria i carri armati, chiedersi se é il caso di fare intervenire l’aviazione e mettere le bombe sui caccia è un interrogativo a cui a mio parere occorre dare una risposta positiva”.

DOMATTINA ARRIVANO SALME 4 ALPINI A CIAMPINO – Lo Stato Maggiore della Difesa rende noto che l’arrivo in Italia delle salme dei 4 militari caduti in Afghanistan è previsto per domani, lunedì 11 ottobre, alle ore 09.00, presso l’aeroporto di Ciampino.

Le vittime, tutte del 7/o reggimento alpini di Belluno, sono tre primi caporalmaggiori – Francesco Vannozzi, 26 anni, originario del pisano, Gianmarco Manca, 32, di Alghero, Sebastiano Ville, 27, di Francofonte, in provincia di Siracusa – e il caporalmaggiore Marco Pedone, 23 anni, il più giovane di tutti, che viveva con la famiglia a Patù, nel basso Salento. Insieme al ferito – il caporal maggiore scelto Luca Cornacchia, 31 anni, della provincia dell’Aquila – si trovavano a bordo di un blindato Lince che, con altri mezzi del contingente italiano, scortava un convoglio di camion civili. Nel distretto del Gulistan – uno dei tre della provincia di Farah di cui i militari italiani hanno assunto solo di recente la responsabilità – c’é stata l’imboscata. Numerosi ‘insorti’ hanno cominciato a far fuoco, gli alpini hanno risposto e, durante la battaglia, il Lince è saltato su un ordigno ad elevatissimo potenziale. Lo scontro a fuoco è proseguito anche dopo l’esplosione fino a quando i militari italiani sono riusciti a mettere in fuga gli aggressori, che si erano impossessati dei camion civili. Per i quattro alpini non c’é stato niente da fare, mentre il militare ferito è stato trasferito in elicottero nell’ospedale militare da campo Usa di Delaram, dove si trova tutt’ora in attesa di essere trasferito. Sulla dinamica dell’attentato sono ancora in corso accertamenti.

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