Marciani, oltre duemila le richieste d’aiuto per le violenze sulle donne
10 Febbraio 2017
Nasce “Foria e Teatri”, soluzioni ai problemi di vivibilità e sviluppo
11 Febbraio 2017
Mostra tutto

Allerta Guerra Fredda…

 

  1. In un clima non sereno contrassegnato dalla Guerra Fredda, immediato fu il sospetto di un attacco missilistico quando numerose luci rosse brillarono nel cielo. In breve però, il pericolo fu scongiurato, ed una pioggia di meteoriti raggiunse il suolo terrestre.

Erano poco dopo le 12:00 del 30 novembre 1954 e mentre Ann Hodges schiacciava un pisolino sul divano, un meteorite di ben 8 chili e mezzo sfondò il soffitto di casa, rimbalzò sulla consolle della radio che aveva accanto e la colpì sull’anca. Fortunatamente il frammento stellare sfiorò solo Ann, che non ne rimase ferita e che riportò un vistosissimo livido.

L’esperienza vissuta dalla Hodges se non fosse documentata dai rapporti scientifici finanziati dalla NASA, sembrerebbe tratta da racconti di attacchi alieni od esperienze di contatto con extraterrestri, frutto dell’abile penna di Isaac Asimov. L’accaduto infatti, destò l’interesse di vari scienziati per la sua singolarità, tanto da lasciar affermare a Michael Reynolds, un astronomo del Florida State College, in una conversazione sulla donna nel 2013 che: “C’è una maggiore probabilità di essere colpiti da un tornado, un fulmine o un uragano tutti allo stesso tempo,” che chiaramente da un meteorite.

Come riportato dal quotidiano locale Decatur Daily nel 2006, in quel lontano martedì, numerose furono le chiamate al 911, quando un primo oggetto alle 5:28 apparve illuminando la volta celeste, tanto da essere visto dagli abitanti delle contee di Morgan e Cullman. La pioggia di meteoriti continuò su Sylacauga e Tuscaloosa, e i residenti udirono rumori che descrissero come esplosioni o forti rimbombi. Fu proprio uno di questi frammenti a colpire Ann all’anca sinistra ferendole anche la mano. La quarantanovenne a tutt’oggi risulta essere l’unico caso documentato di un essere umano colpito da meteorite.

Non la sola Hodges è però riuscita ad entrare in possesso di un bolide, infatti, mentre raccoglieva legna da ardere, un agricoltore fu costretto a fermare i muli, perché una roccia nera gli rendeva difficile il passaggio, e così la spinse sul ciglio della strada proseguendo il cammino. La sera stessa, ascoltata la notizia in merito all’incidente di Ann, tornò sul posto, prese la roccia e se la portò a casa. Gli esperti hanno successivamente confermato che l’oggetto da 3 chili era un frammento del precedente, da cui probabilmente si era separato mentre entrava nell’atmosfera. Confidandosi con l’unica persona di cui si fidasse, l’agricoltore si avvalse del suo postino che lo aiutò a trovare un compratore per il singolare oggetto. Un avvocato infatti lo acquistò per conto dello Smithsonian Institution di Washington DC.

Ann invece, fu meno fortunata, in quanto la speranza di arricchimento non trovò riscontro e dopo una feroce battaglia legale, ed un breve periodo durante il quale il meteorite fu nelle mani dell’aviazione americana, la donna, stanca di quanti gironzolavano intorno alla sua abitazione incuriositi dall’accaduto, decise di donarlo al museo di storia naturale dell’Alabama, dove ha trovato giusta collocazione dal 1956 insieme ad altri 2000 meteoriti.

Assunta Mango

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *