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Editoria, Il Giornale festeggia 50 anni a Milano con Meloni

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Per premier sua storia “testimonia valore del giornalismo libero”

Milano, 19 giu. (askanews) – Un evento a Milano per celebrare il primo cinquantesimo anniversario de Il Giornale, fondato nel 1974 da Indro Montanelli, uno dei più celebri giornalisti italiani. Nel corso degli anni il quotidiano è cresciuto e si è evoluto, diventando un protagonista del panorama giornalistico italiano, grazie anche all’attuale guida composta dal direttore editoriale Vittorio Feltri e dal direttore responsabile Alessandro Sallusti, con i vice direttori Nicola Porro, Osvaldo De Paolini, Francesco Maria Del Vigo, e gli attuali editori Antonio e Giampaolo Angelucci che nel 2023 hanno rilevato la testata dalla famiglia Berlusconi.

Fin dagli inizi, Il Giornale ha cercato di mantenere uno sguardo controcorrente, ispirandosi a principi come la libertà di pensiero, la centralità dell’individuo quale motore del progresso e la tutela dell’iniziativa economica privata e dell’imprenditoria italiana. “Sono passati 50 anni, ma i motivi che hanno spinto Indro Montanelli a fondare Il Giornale sono ancora tutti attualissimi, quindi sì 50 anni ma siamo ancora giovani. È giusto festeggiare, ma più che guardare indietro occorre guardare avanti, vedere quali sono le sfide che aspettano il mondo ed essere capaci di commentarle e criticarle” ha osservato Sallusti.

“Il mondo è cambiato radicalmente negli ultimi dieci anni e penso ci sarà ancora un’accelerazione velocissima, soprattutto con l’avvento dell’AI ed è difficile immaginarsi cosa sarà di questo giornale tra 50 anni. L’AI mi preoccupa, non è stato accertato che sia intelligente, perché si abbevera nel pozzo infinito di Internet dove solo il 30% delle informazioni è certificato, per cui il rischio di avere una AI stupida o faziosa è molto alto” ha aggiunto.

Per Meloni “la decisione di Indro Montanelli nel 1974 di fondare Il Giornale è stata un atto di grande coraggio e visione. In un’epoca in cui il panorama mediatico era dominato da voci allineate, Montanelli scelse di creare uno spazio per il pluralismo dell’informazione, offrendo ai lettori la possibilità di confrontare diverse prospettive e punti di vista. La storia de Il Giornale è una testimonianza rara del valore del giornalismo libero e indipendente. Dobbiamo essere grati a tutti i direttori, giornalisti e editori che, in questi decenni, hanno contribuito a mantenere viva questa importante voce controcorrente, permettendo ai cittadini di accedere a un’informazione più completa e diversificata. Questo tipo di impegno a favore del pluralismo e della libertà di stampa è fondamentale per una società democratica sana e vitale. È un esempio che dovrebbe ispirare tutti coloro che credono nell’importanza di un giornalismo indipendente e responsabile”.

Hanno partecipato all’evento, tra i politici, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro degli esteri e vicepremier Antonio Tajani, il ministro dei trasporti, delle infrastrutture e viceprmier Matteo Salvini, il ministro dell’interno Matteo Piantedosi, l’ex segretario di Stato Usa Mike Pompeo, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. Presenti anche il presidente del Coni Giovanni Malagò e gli imprenditori Marco Tronchetti Provera e Paolo Scaroni.

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