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Tormento d’estate

La musica colonna sonora della nostra estate italiana 2017

Il sole e i suoi raggi caldi cadono sul viso e sul nostro corpo, mentre siamo distesi su un asciugamano sulla spiaggia, il mare con le sue onde ci culla e schizza gocce d’acqua, è tempo di vacanza.

La spensieratezza ci pervade e la salsedine è già sulle nostre labbra che assaggiano quei momenti rilassanti come un cocktail fresco. L’abbronzatura incomincia a colorare mentre gli occhiali da sole ci proteggono… ma ci manca qualcosa.

Ci guardiamo in torno, abbiamo tutto: la fetta d’anguria, il cruciverba, l’abbronzante, l’infradito e poi da lontano una musica che si avvicina e ci ricorda che non abbiamo ancora scelto il nostro tormentone estivo da canticchiare nella testa, in auto o sotto la doccia.

Cosa c’è di più bello se non cantare a squarciagola le canzoni dell’estate, magari con i finestrini aperti dell’auto, mentre si parte con gli amici per una nuova avventura estiva, sbagliando anche il testo, reinterpretandolo finché non diventa tuo.

Quel motivetto che canticchiamo, a volte storpiandolo, per tutta la vostra estate diviene il nostro simbolo dell’estate. Lo stesso che si trasforma nell’odiato motivo quando più volte viene passato alla radio in una sola giornata. E se da subito alcuni di questi sono diventati i cosiddetti ‘cult musicali’ rappresentativi di un periodo o di un’epoca, pensiamo: “A-A-Abbronzatissima” o al “Vamos a la playa, oh oh oh oh oh” dei Righeira, ed ancora “Nel continente nero, paraponzi ponzi po’…”.

A sorpresa, questa estate si presenta con veri capolavori sia nel testo che nella musica, parlando di quelli italiani. La coppia J-AX feat. Fedez con Senza Pagare e Fabio Rovazzi feat. Gianni Morandi con Volare, Fabri Fibra feat. Thegiornalisti con Pamplona, che diverte e penetra nella testa. Più elaborato e che nasconde genialità nel testo Tra le granite e le granate di Francesco Gabbani, che comunque continua a dove fare una lotta con la sua onnipresente Occidentali’s Karma.

Più estiva e scacciapensieri Baby K feat. Andrés Dvicio con Voglio ballare con te, Riccione dei Thegiornalisti, ed ancora Benji & Fede feat. Annalisa con Tutto per una ragione, Giusy Ferreri con Partiti adesso, il talento di Amici RIKI con Perdo le parole ed infine Ermal Meta con Ragazza paradiso.

Più elaborata l’interpretazione di Credo di Giorgia, di Happy Days di Ghali e di Pezzo di me di Levante feat. Max Gazzé. Ma sicuramente quella che è l’emblema italiano del tormentone, in cui anche il video è una chicca e gioca, strizza l’occhiolino al passato è L’esercito del selfie di Takagi feat. Ketra con la partecipazione di Lorenzo Fragola & Arisa.

Una straordinaria melodia d’estate tutta italiana che però è messa in crisi dalla latina e ballabile, onnipresente canzone di Luis Fonsi feat. Daddy Yankee: Despacito.

Marco Fiore

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