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Da Cassel a Fedez, le nozze ai tempi dei social

“Se mi posti ti sposo” sarebbe il titolo perfetto di una commedia cinematografica con protagonisti coppie di vip pronte a dirsi il fatidico “sì”. E invece, valicati i confini della finzione scenica, le unioni delle star ai tempi dei social network aprono scenari del tutto rovesciati. Cavalli bianchi, carrozze sfarzose in processione e folle oceaniche di curiosi sono ormai elementi per romantici affezionati del genere. La tv, un tempo cassa di risonanza di eventi tanto attesi come i matrimoni di famiglie reali o celebrità hollywoodiane, oggi rappresenta solo il corollario di un racconto che si costruisce altrove. Che si tratti dell’affascinante attore maturo che sposa in seconde nozze la modella di 30 anni più giovane, come nel caso di Vincent Cassel e Tina Kunakey, oppure Harry e Meghan Markle, il principe d‘Inghilterra e la chiacchierata attrice americana, poco cambia. Il comune denominatore è quello di un fenomeno mediatizzato che la rete contribuisce ad amplificare con morbosa curiosità.

Da giorni in Italia l’attenzione della stampa (rosa) ruota intorno a quello che è già stato delineato come il matrimonio reale italiano. E anche se la coppia in questione non ha nulla di sangue blu, ha superato in notorietà e ricchezza ogni più fantasiosa immaginazione. Perché un’influencer da 13 milioni di followers su Instagram come Chiara Ferragni, in coppia con Fedez, il rapper più amato dai giovani italiani, rappresenta la formula perfetta per un’operazione commerciale senza precedenti. Una storia raccontata a colpi di post, condivisioni, hashtag e milioni di visualizzazioni. Ed ecco che in questa cornice anche il giorno del matrimonio non poteva non essere un momento social da seguire in ogni suo sviluppo. Il privato che diventa platealità virtuale, dagli aerei privati sponsorizzat, alla location suggestiva, dalla lista di invitati agli abiti griffati dei protagonisti.

Un like o un commento vale più di una lista nozze ai tempi di Facebook. Non importa se si tratti di romanticismo o storie a lieto fine, il must odierno è mostrare, anzi postare, tutto ciò che rappresenti uno status raggiunto a colpi di clic. Ci rimane la consolazione di un vecchio album matrimoniale da sfogliare, tra suggestioni e carta velina ormai invecchiata. Lì dove le foto rievocano emozioni mai dimenticate. Ai millennial invece la convinzione che l’amore non sia più poesia. L’amore è profitto.

Marita Langella

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