Sportello Divorzio

18 luglio 2016

Il diritto dei nonni

In seguito alla separazione tra coniugi,  l’art. 155 c.c.  ribadisce il DIRITTO del minore  a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori, estendendolo alla conservazione da parte del minore di rapporti significativi anche con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale. 
Questa precisazione è molto significativa, in quanto per la prima volta si fanno emergere figure che nella vita quotidiana sono molto importanti  e che la prassi giudiziaria della separazione in precedenza aveva quasi ignorato; infatti per reclamare il diritto dei minori al rapporto con i nonni occorreva ricorrere ai tribunali per i minorenni.

15 luglio 2016

La tutela coercitiva dell’obbligo di pagamento dell’assegno di mantenimento

In sede di separazione (sia consensuale che giudiziale) si convengono degli obblighi relativi ai “doveri famigliari”. Uno di questi è la determinazione dell’assegno di mantenimento in favore del coniuge e/o dei figli.
I genitori, infatti,  devono provvedere al mantenimento del figlio o dei figli. Nell’obbligo di mantenimento sono comprese tutte le spese necessarie allo sviluppo fisico, intellettuale e morale: vitto, alloggio, abbigliamento, cure generali, salute, educazione, formazione scolastica e professionale, tempo libero, copertura contro il rischio di malattia e incidente.

14 luglio 2016

Nullità del matrimonio

Oggi sono in notevole aumento i casi in cui i coniugi, anziché rivolgersi al Giudice civile, si rivolgono al Giudice canonico al fine di ottenere la pronuncia di nullità del matrimonio   celebrato con rito religioso trascritto. La pronuncia di merito, soddisfatte le condizioni richieste dalla legge, può avere effetto nell'ordinamento civile.
Detto procedimento è completamente differente rispetto a quello civile, di solito ha un iter più lungo, è senza dubbio più difficoltoso riuscire nella dimostrazione del merito ed è di gran lunga più dispendioso. Tuttavia, una volta ottenuta la delibazione del provvedimento canonico di nullità del matrimonio, il matrimonio si deve considerare come nullo, come non celebrato. Il che, differisce completamente dagli effetti del comune divorzio.

17 giugno 2016

Assegno divorzile

Per coloro che hanno beneficiato dell’assegno matrimoniale di mantenimento, si configura, altrettanto, la possibilità, qualora sopraggiungano “giustificati motivi”, di rivedere le disposizioni riguardanti l’entità e le modalità di somministrazione dell’assegno, procedendo, pertanto, tanto all’aumento tanto alla diminuzione o sottrazione dello stesso.
Ci si chiede, quali possano essere questi “giustificati motivi”, orbene essi consistono sostanzialmente in mutamenti delle condizioni patrimoniale e reddituali degli ex coniugi o solo di uno di essi, tali da determinare un cambiamento della situazione di fatto e di alterare l’equilibrio, l’assetto economico presente in sede di divorzio.
Si parla in tal senso di “tenore di vita” al momento della separazione e/o del divorzio. Tenore che è correlativo ai mezzi a disposizione del coniuge richiedente l’attribuzione dell’assegno. Pertanto, qualora nel corso degli anni questo coniuge peggiori le sue ricchezze, sia perché aumentano le necessità dello stesso, aumenta il costo della vita, si deteriora la sua personale condizione  economica perché licenziato, incidentato, o altro, è opportuno per lo stesso fare istanza di revisione del quantum dell’assegno divorzile.

8 giugno 2016

Matrimoni misti

Nell’Amore tra uomo e donna non ci dovrebbero essere barriere ed ostacoli, ed è pertanto bello e romantico che esistano MATRIMONI MISTI, OSSIA CELEBRATI TRA PERSONE APPARTENENTI A MONDI, CIVILTA’, CULTURE E SOPRATTUTTO RELIGIONI DIVERSE.
Ci si incontra, ci si innamora e si decide di sposarsi. E questo tra l’altro rappresenta l’interscambiabilità culturale, testimonia che nella vita non ci sono e non ci dovrebbero essere confini… né geografici, né territoriali, né fisici, né religiosi.
I  matrimoni misti, quindi,  rappresentano un fiore all’occhiello per la civiltà umana, e man mano in Italia sono aumentati fino a  triplicarsi nell’arco di un decennio (sono arrivati a quota 300mila, 590mila se si considerano anche le convivenze). In particolare per lo più le unioni  miste sono composte da un marito italiano e da una donna straniera(quasi il 78% dei matrimoni).
Sarebbe bello se questa realtà, dunque,  rappresentasse il trionfo del bene e dell’Amore in assoluto. Invece….
Nel 75 per cento dei casi l’amore sboccia in fretta, ma l’epilogo è una separazione.  La speranza di riuscire a conciliare le diversità si scontra, infatti,  con i più banali ostacoli quotidiani.

30 maggio 2016

Tutta colpa di internet: “separarsi on line”

Sembra innocuo, anzi utile e necessario, perché fa parte dell’innovazione, del cambiamento, perché ha tante funzioni indispensabili per il lavoro, ma anche per le amicizie o il tempo libero, invece, come sempre, di ogni cosa bella, se poi se ne fa un uso anzi un abuso distorto, ecco che si palesano le c.d. conseguenze negative e nefaste.
Infatti, un matrimonio su cinque finisce per un tradimento avvenuto attraverso i social network e addirittura nell' 81 per cento dei divorzi la Rete è la principale fonte di prova contro il coniuge in tribunale. Quindi ecco un nuovo nemico della Famiglia e della coppia: Il PC.
Internet , in particolare, si rivela uno dei peggiori nemici delle unioni matrimoniali.

11 maggio 2016

Modifica ai patti di separazione e divorzio

Per tutte le coppie che vogliono intraprendere la separazione legale, sia essa consensuale che giudiziale, è possibile avere la certezza che i patti oggetto della separazione possano essere in qualsiasi momento rivisti e modificati.
È giusto, infatti, che le persone non siano vincolate per sempre a dei patti che sono stati redatti solo per l’esistenza di determinate circostanze e contingenze. Fatti che, per l’appunto, molto spesso possono variare. In meglio o in peggio. Nel corso degli anni le situazioni economiche e personali delle parti evolvono, cambiano, si modificano. E con esse anche le condizioni poste a base della separazione legale a suo tempo omologata dal Tribunale.

5 maggio 2016

L’abuso sessuale sui minori

I tristi fatti di cronaca, hanno evocato e messo alla luce una delle piaghe della società: l’Abuso contro i minori. La morte della piccola Fortuna, punta il dito su un’episodio specifico, quella che sta coinvolgendo il comune di Caivano ed il suo “famoso” Parco Verde, ma ahimè sottende milioni di altri casi che stanno succedendo e che sono successi. L’Abuso verso un minore è inaccettabile e grave e come ha anche ribadito il nostro Santo Pontefice, va punito severamente, ma permettetemi di dire che la violenza perpetrata ai danni di queste innocenti vittime è plurima e non si riduce alla violenza sessuale, ma include ogni tipo di violenza, sia essa fisica che psichica che morale o semplicemente concettuale. E quando accade la colpa non è solo soggettiva, quindi non ascrivibile solo a chi la compie, ma soprattutto collettiva, coinvolgendo come responsabili e correi anche chi tace ma anche chi non fa nulla. Pertanto, la colpa oggettiva è anche dello Stato, delle Istituzioni che consentono che i minori vengano picchiati, puniti, usati per la manovalanza criminale, privati dell’istruzione, senza fare nulla: dove sono i centri sociali, dove sono le scuole. Perché anche questa usurpazione  dei diritti e questa totale  indifferenza è un ABUSO.  Un abuso perpetrato dalla società ai danni dei bambini. Vittime indifese ed innocenti.