venerdì, Maggio 24, 2024
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Corte Costituzionale boccia legge siciliana sul condono edilizio

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La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la legge siciliana n. 19 del 2021. Ha riaperto le condizioni del condono edilizio per le opere abusive realizzate in aree sottoposte a vincolo idrogeologico e paesaggistico, con interpretazioni autentiche e regole definite.

Il giudice ha ritenuto che questa legge fosse incoerente con la legislazione nazionale in materia e, quindi, lesiva della riserva statale alla tutela dell’ambiente sancita dall’articolo 117 della Carta.

“La sentenza della Corte Costituzionale, ha dichiarato Giuseppe Alfieri, presidente di Legambiente Sicilia:  è davvero importante per almeno due motivi. La prima, perché definisce con incondizionata chiarezza i limiti del legislatore regionale in relazione a quelle materie che sono assegnate dalla nostra Costituzione alla competenza esclusiva del legislatore nazionale”.

“In secondo luogo, perché ha suggellato in modo autorevole, una volta per tutte, la palese ed evidente stortura che l’amministrazione comunale aveva tentato di far passare lo scorso anno, estendendo le maglie dell’ultimo condono del 2003 agli edifici costruiti abusivamente in aree sottoposte ai vincoli del relativo divieto di edificazione. La consideriamo una vittoria importante, visto che Legambiente Sicilia aveva presentato una memoria alla Corte Costituzionale in tal senso”.

Stefano Ciafani, presidente di Legambiente, sottolinea che “le costruzioni abusive devono essere demolite per ripristinare lo stato di diritto e la bellezza del paesaggio, e per ridurre il rischio per le persone che vivono in strutture o aree pericolose”.

Lucio Giacomardo

Immagine di Racool_studio su Freepik

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