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Cinque titoli horror su Netflix da non perdere questa estate

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Ogni estate che si rispetti, offre un’ampia scelta di film horror da poter assaporare fino a notte fonda. E se alcuni anni sono stati sicuramente più proficui di altri, di certo le piattaforme on demand ora ci permettono di recuperare molte pellicole del passato, sopperendo a periodi estivi (come quello aimè di questa estate 2023), alquanto poveri di uscite significative in sala. Bene, iniziamo quindi questa breve, ma intensa classifica dei cinque horror da vedere on demand!

Posizione n.1 – Hereditary di Ari Aster

Questo grandissimo autore e regista, è emerso da poco nel panorama horror, ma possiamo affermare con un certo grado di convinzione, che si tratta di uno degli innovatori più carismatici e appassionati del più recente cinema dell’orrore. Hereditary è la sua opera prima, ed è un film che prima di spaventare ed inquietare, tocca nel profondo lo spettatore, andando a scavare nelle nostre angosce più insidiose e portando al limite in svariate occasioni, quel senso di incertezza e mistero che fanno parte dell’esistenza dell’essere umano. Un film che vanta un cast d’eccezione composto dalla magnifica Toni Colette, da Daniel Byrne e dal giovane Alex Wolff.

Posizione n. 2 – Old di M. Night Shyamalan

Un regista come M. night Shyamalan non ha di certo bisogno di tante presentazioni. Basterà semplicemente elencare alcune tra le sue opere più rilevanti per rendere l’idea della grandezza di questo grande autore e regista: Il sesto senso, Lady in the Water, Signs e ancora Split. Pellicole che evidenziano una qualità fenomenale del suo cinema, ossia la duttilità, la capacità di cambiare pelle ogni volta, trattando sempre storie molto differenti tra loro, per tematica e per ambientazione. Old, è un film che non deve nulla a nessuno, un racconto così diverso e allo stesso modo anomalo, da essersi conquistato di diritto un posto di rilievo tra i film più particolari di sempre.

Posizione n.3 – The Midnight Mass di Mike Flanaghan

Quando si parla di autori rivoluzionari, non si può certo omettere un nome così ingombrante come quello di Mike Flanaghan, che nel giro di qualche anno ha decisamente dominato gli indici di gradimento del pubblico, conquistando a pieno titolo un posto di netto rilievo tra i registi più prolifici e apprezzati degli ultimi anni. Dopo il suo capolavoro indiscusso Hill House, divenuta la serie horror più acclamata e seguita dell’ultima decade, Flanaghan ha diretto film in sala e altri progetti che forse sono passati inosservati, ma che meritano considerazione. Midnight Mass è uscita nel 2021, a tre anni di distanza dalla prima stagione di Hill House, e oltre ad essere una serie che tiene incollati allo schermo, è anche un’indagine accurata e mai banale su temi spigolosi come la religione e le ossessioni umane. Una storia che sembra uscita da un romanzo di Stephen King, ma che in realtà deve la sua autenticità e paternità solo ed esclusivamente al genio di Flanaghan.

Posizione n.4 – 1922 di Zack Hilditch

E se nella posizione precedente avevamo a che fare con una serie solo apparentemente vicina all’universo di King, ora il focus è proprio su una storia partorita dal visionario repertorio letterario del sopracitato maestro del brivido: 1922. È evidente, che sfogliando il catalogo Netflix, ci si imbatte spesso in horror davvero improbabili, dalle trame insolite che hanno la capacità di suscitare tantissime impressioni, fuorchè la paura. Altrettanto spesso, altri film, più lodevoli, vengono riassunti con poche parole di sinossi (anche piuttosto devianti), e trailer osceni. 1922 è un horror che merita attenzione, proprio perché intrappolato in una vetrina un po’ svalutante, nonostante sia tutt’altro che mediocre. Una storia d’altri tempi, avvolta da misteri e immagini capaci di togliere il sonno, tra ossessivi spettri di cadaveri putrefatti e scenari raccapriccianti.

Posizione n.5 – Il Sacro Male di Evan Spiliotopoulos

Guadagnarsi la  benedizione di critica e pubblico per un film horror è qualcosa di più unico che raro. Proprio perché accade assai di rado, questo evento va rimarcato. Il Sacro male è un film che ha guadagnato un punteggio di 4,5 su 5, stelle che non venivano assegnate a nessun horror dalle prime pellicole di Robert Eggers. Ciò che rende questo racconto non soltanto un bel film di genere, ma un vero e proprio gioiello dell’horror, è la cura e la coerenza di una trama dove nulla viene lasciato al caso, o semplicemente all’indolenza. Le storie sul paranormale e su fenomeni inquietanti, sono sempre le stesse e tendono a ripetersi, quasi all’infinito. Ma se si riesce a restituire ogni volta qualcosa di nuovo e soprattutto una chiave di lettura personale, il film centra puntualmente  il bersaglio, anche se si parla per l’ennesima volta di Diavolo. Ebbene, Il Sacro male ce l’ha fatta.

Giada Farrace

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