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Boy Scout of America: la “gloriosa” immagine di un paese governato dal silenzio e dal potere

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Arriva su Netflix la docuserie scottante sullo scandalo degli abusi

Limpidezza morale, incorruttibilità e conformità alle leggi religiose e civili, sono queste le parole chiave riportate all’interno del giuramento che ogni boy scout e ogni istruttore dell’associazione aveva il dovere di pronunciare per divenire parte di quella struttura.

I Boy Scout d’America, per chi non sapesse di cosa si parli, è la più nota associazione religiosa degli Stati Uniti, che ha maggiormente segnato lo sviluppo di migliaia di bambini ed adolescenti americani.

Citata all’interno di una legge che la definiva promulgatrice diretta dei valori identitari del popolo americano, quali patriottismo, coraggio e lealtà, la Boy Scout of America rappresenta attualmente il momento più basso e fallimentare dell’idillio americano.

Nel 2022, Netlfix decide di avviare la produzione di quella che un anno dopo sarà la prima docuserie interamente dedicata agli scandali dei Perversion Files. E così nel 2023, vede per la prima volta la luce Boy Scout Of America : la verità Nascoste un momento di serialità necessario e propedeutico per una chiara comprensione di cosa accadde davvero prima, durante e dopo la scoperta dell’accordo di abusi sessuali più ingombrante della storia degli Stati Uniti.

Solitamente quando si pensa a noti scandali su abusi sessuali, l’attenzione viene subito richiamata dallo spinoso Caso Spotlight, che vide protagonista la stampa americana, soltanto grazie alla quale si riuscì a decifrare e rendere noti alcuni fatti avvenuti e perpetrati da strutture ecclesiastiche.

Le denunce legate a violenze subite da minori da parte di preti pedofili, sollevò un enorme polverone su un ambiente fino a quel momento ritenuto estraneo a dinamiche di violenza e oscenità.

Se i numeri di casi di molestie nel caso Spotlight apparivano ingenti, per quel che riguarda la vicenda legata ai Boy Scout d’America, i dati risultano triplicati. E’ stato infatti definito, quale scandalo con il numero maggiore di denunce di violenze su minori.

Nella serie diretta da Brian Knappenberger, si ripercorrono alcune delle testimonianze chiave di minori che hanno portato la stampa a fare maggiore chiarezza e illuminare un intero album di istruttori scout, volti “insospettabili” coinvolti in un vortice di accuse e conseguenti depistaggi per rendere vano ogni tentativo di indagine.

Il messaggio alla fine di ogni episodio è piuttosto chiaro e coincide con la volontà di annientare ogni genere di giustificazioni per determinati atti: nulla può cancellare o alleggerire il carico rappresentato da un abuso sessuale su un minore.

Attraverso il lavoro del reporter Patrick Boyle e di un’attenta squadra di giornalisti, furono raccolte alcune delle testimonianze più importanti e pubblicate in seguito all’interno di Scout’s Honor: Sexual Abuse in America’s Most Trusted Institution.

Nonostante il registro essenziale ed asciutto della serie, il momento delle testimonianze, resta un pugno sullo stomaco, capace di turbare anche il più freddo degli spettatori. Negli occhi di ognuno di loro è possibile leggere tuttora un profondo dolore, alternato tuttavia ad una forte voglia di riscatto, di verità e giustizia.

Un documentario di cui abbiamo fortemente bisogno, perché oltre a renderci note alcune dinamiche e numerosi dettagli su questa vicenda, ci rammenta quanto l’America di oggi sia tutto fuorché quel tanto decantato glorioso paese in cui la verità non ha prezzo. Niente di più falso.

Giada Farrace

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