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Bottiglie vetro abbandonate: oltre 60% italiani si indigna ma 1 su 4 lo fa

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Campagna Ichnusa contro fenomeno: Se deve finire così, non beveteci

Milano, 15 apr. (askanews) – Più di sei italiani su 10 provano indignazione, tre su 10 tristezza, due su 10 impotenza. È così che si sentono i nostri connazionali nei riguardi di chi abbandona bottiglie di vetro nell’ambiente. Lo rivela il Birrificio Ichnusa che ha commissionato ad AstraRicerche un’indagine per fotografare opinioni e contraddizioni degli italiani sull’abbandono delle bottiglie di vetro in occasione del lancio di una campagna di sensibilizzazione dai toni netti: “Se deve finire così, non beveteci nemmeno”.

Stando all’indagine, l’Italia che si interroga sul fenomeno ha due facce. Da una parte, sei italiani su 10 ritengono che la raccolta del vetro venga fatta in alta percentuale, con cura e qualità. Eppure, il 53% percepisce come “diffuso” l’abbandono di rifiuti e materiali di vetro come le bottiglie in strada o negli spazi pubblici nella zona in cui vive, fenomeno che, per due su tre (67%) è “una priorità grave” o “importante”.

L’indagine ci restituisce anche un identikit di chi getta via il vetro: circa due italiani su tre concordano nell’affermare che a sporcare sono per lo più i giovani 18-34 anni, principalmente uomini (anche se per il 28% non c’è gender gap in questa mancanza di rispetto), residenti in zona o nel territorio circostante. Mancanza di senso civico, poco rispetto per il decoro e disinteresse per le conseguenze ambientali sono la top tre delle cause percepite di questo comportamento. Dura condanna per chi sporca, ma la situazione cambia quando si chiede se è mai capitato di aver gettato una bottiglia in terra. Dalla ricerca, infatti, si scopre che lo ha fatto circa un italiano su quattro (meno di uno su cinque in Sardegna) e uno su 10 confessa di aver commesso il fatto una o più volte nell’ultimo anno. Ma c’è chi è pronto a prendersi la propria responsabilità. Per esempio, 6 italiani su 10 (7 su 10 in Sardegna) affermano che se vedono una bottiglia di vetro abbandonata nell’ambiente la raccolgono anche se non è la loro e cercano un cestino dove buttarla. Meno del 4% chiama il comune o l’azienda municipale della raccolta dei rifiuti. In altre parole, sono coscienti che serve l’impegno di tutti, a cominciare dal proprio.

Questa sensibilità diffusa ha il suo picco in Sardegna: per il 74% dei sardi si tratta di un problema “grave e importante”, contro il 58% della media nazionale. Al pari dei comportamenti che possono provocare incendi o spreco idrico. Tra i motivi giudicati fondamentali per cui non bisognerebbe mai abbandonare il vetro nell’ambiente, “il rispetto che si deve alla propria terra” (48% in Italia e 56% in Sardegna), il fatto che “è un danno per le generazioni future” (43% in Italia, 48 sull’Isola), “deturpa il paesaggio” (51% per i sardi, 41% nel resto del paese) e “peggiora immagine e reputazione del territorio”, dove la Sardegna supera di 12 punti percentuali (52% a 40%) la media nazionale.

Proprio per sensibilizzare su questo tema, Ichnusa si appresta a lanciare in Sardegna in vista dell’estate la campagna di comunicazione “Il nostro Impegno”, che esorta i consumatori a smaltire correttamente le bottiglie di vetro e a non abbandonarle, unita ad azioni di pulizia dei dipendenti del birrificio con Legambiente. “Non possiamo girarci dall’altra parte di fronte all’abbandono del vetro nell’ambiente – ha dichiarato Matteo Borocci, direttore del Birrificio Ichnusa – per contrastare il fenomeno e ridurre il nostro impatto, da anni promuoviamo il vuoto a rendere in Sardegna, che porta le nostre bottiglie ad essere riutilizzabili fino a 100 volte in 20 anni. Ma sentiamo la responsabilità di fare di più, specie con l’arrivo della bella stagione, quando cresce la voglia di stare insieme fuori casa e, purtroppo, aumentano anche i comportamenti sbagliati. A quanti a fine serata abbandonano le nostre bottiglie in piazza, in spiaggia o nella natura, il nostro messaggio è chiaro: se tratti così la nostra birra preferiamo che tu non la beva affatto”.

Oltre all’appello alle comunità locali per una socialità sana e rispettosa del territorio, Ichnusa scenderà in campo in prima persona. I dipendenti del birrificio di Assemini si uniranno ai volontari di Legambiente Sardegna in giornate di pulizia dei luoghi della movida di sette località sarde: Cagliari, Alghero, Quartu S. Elena, Olbia, Oristano, Sassari e Villasimius.

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