Alla Borsa internazionale del turismo di Milano la Campania si conferma tra le regioni italiane dotate della maggiore capacità attrattiva. Istituzioni, imprese e territori scelgono di presentarsi insieme, con l’obiettivo di costruire un’offerta più diversificata e competitiva, capace di integrare patrimonio culturale, moda, manifattura, paesaggio ed eccellenze enogastronomiche.
Al centro della strategia regionale c’è “Spazio Campania”, progetto promosso a Milano dalla Regione e dall’Agenzia Campania Turismo per raccontare le diverse identità del territorio. L’iniziativa propone itinerari naturalistici, appuntamenti culturali ed eventi di degustazione, offrendo una vetrina stabile alle produzioni locali e alle destinazioni meno conosciute.
La Campania punta così a superare un modello concentrato esclusivamente sui luoghi più visitati, valorizzando un patrimonio diffuso che comprende aree interne, borghi, paesaggi naturali, tradizioni produttive e filiere di eccellenza.
Una strategia che mira anche a distribuire maggiormente i flussi turistici, riducendo la pressione sulle zone più affollate.
Tra i principali strumenti di promozione culturale figura ArteCard, il pass che permette di accedere a oltre 80 luoghi della cultura, tra musei, chiese, parchi e siti archeologici.
La card comprende inoltre, nelle formule previste, l’utilizzo dei mezzi pubblici aderenti al Consorzio UnicoCampania, favorendo una fruizione integrata e sostenibile del territorio.
Un’importante occasione di visibilità internazionale sarà rappresentata dalla 38ª America’s Cup, in programma nel 2027 nel Golfo di Napoli. La più prestigiosa competizione velica al mondo coinvolgerà in particolare l’area di Bagnoli, contribuendo alla sua riqualificazione e offrendo nuove opportunità economiche e turistiche.
L’evento dovrà diventare una leva per valorizzare il rapporto tra la città e il mare, rafforzare l’immagine di Napoli all’estero e generare ricadute per l’intero Mezzogiorno.
Moda e manifattura al centro della strategia
Accanto al turismo culturale ed enogastronomico, la Regione ha deciso di investire sulla moda e sull’industria tessile-manifatturiera. In questa prospettiva nasce Mo.cam, la nuova rete costituita da 19 piccole e medie imprese campane, sostenute da istituzioni, università e centri di ricerca.
L’iniziativa punta a superare la frammentazione che storicamente caratterizza il comparto, favorendo la collaborazione tra aziende e la condivisione di competenze, tecnologie e strategie commerciali. Ecosostenibilità e digitalizzazione rappresentano i principali assi di sviluppo, insieme alla promozione internazionale e alla valorizzazione della qualità artigianale e industriale delle produzioni regionali.
Il settore della moda non viene considerato soltanto per il suo peso economico e occupazionale, ma anche come elemento dell’identità campana e possibile attrattore turistico.
La tradizione sartoriale, le lavorazioni artigianali e le competenze manifatturiere possono infatti arricchire l’esperienza dei visitatori e sostenere nuovi itinerari legati al Made in Italy.
In questo quadro si inserisce Meet Italian Brands, evento internazionale dedicato alla moda in programma dal 23 al 25 marzo 2026 alla Mostra d’Oltremare di Napoli.
La manifestazione è promossa dal Nola Business Park e dall’Unione Industriali Napoli, con la collaborazione dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, della Regione Campania, di ICE Agenzia e della Mostra d’Oltremare.
La partnership intende accompagnare le imprese nei percorsi di internazionalizzazione, facilitare l’incontro con operatori e compratori esteri e rafforzare il posizionamento delle produzioni campane sui mercati globali.
Diversificare l’offerta contro l’overtourism
La crescita turistica impone però di affrontare il problema dell’overtourism. A Napoli la pressione dei visitatori interessa soprattutto i Quartieri Spagnoli, piazza del Plebiscito, il lungomare e via Toledo.
L’affollamento dei vicoli, la trasformazione delle abitazioni in strutture ricettive e la sostituzione delle attività tradizionali con negozi destinati prevalentemente ai turisti stanno modificando gli equilibri sociali e commerciali di intere aree urbane.
Il fenomeno produce difficoltà per i residenti e rischia di peggiorare anche la qualità dell’esperienza offerta ai visitatori. La risposta delineata alla Bit passa quindi attraverso una maggiore diversificazione: promuovere le periferie, costruire itinerari esperienziali, sostenere gli eventi enogastronomici e orientare una parte dei flussi verso destinazioni meno frequentate.
La sfida della Campania consiste nel trasformare la propria crescente attrattività in uno sviluppo equilibrato e duraturo.
Cultura, moda, enogastronomia, grandi eventi e mobilità integrata diventano così componenti di un’unica strategia, finalizzata a rafforzare la competitività regionale senza compromettere l’identità dei luoghi e la qualità della vita dei residenti.
Teresa Lucianelli
