“Conversazione con la morte” all’Elicantropo
18 Febbraio 2016
6 Nazioni in pausa, gioca l’Eccellenza
19 Febbraio 2016
Mostra tutto

Papa Francesco: “Sulle unioni civili non mi immischio. Il Papa non fa politica”

Papa Francesco, nel volo di ritorno dal Messico all'Italia, ha risposto alle domande dei giornalisti di tutto il mondo su vari temi, tra cui quello sulle unioni civili, che ha visto scendere in campo anche alcuni vescovi oltre ad associazioni cattoliche tradizionaliste contro il ddl Cirinnà. Pur restando il matrimonio, per il Papa e per la Chiesa, un'unione tra un uomo e una donna, da tempo si sta facendo strada l'idea di riconoscere diritti anche alle unioni, senza tuttavia arrivare a una piena parificazione con il matrimonio. 

Papa Francesco, nel volo di ritorno dal Messico all’Italia, ha risposto alle domande dei giornalisti di tutto il mondo su vari temi, tra cui quello sulle unioni civili, che ha visto scendere in campo anche alcuni vescovi oltre ad associazioni cattoliche tradizionaliste contro il ddl Cirinnà. Pur restando il matrimonio, per il Papa e per la Chiesa, un’unione tra un uomo e una donna, da tempo si sta facendo strada l’idea di riconoscere diritti anche alle unioni, senza tuttavia arrivare a una piena parificazione con il matrimonio. 
“Io non so come stanno le cose nel Parlamento italiano. Il Papa non si immischia nella politica italiana”, così si è espresso Papa Francesco. “Nella prima riunione che io ho avuto con i vescovi nel maggio del 2013 una delle cose che ho detto: – Col governo arrangiatevi voi. Perché il Papa è per tutti e non può mettersi in politica. Questo non è il ruolo del Papa. E quello che penso io è quello che pensa la Chiesa e han detto in tanti perché questo non è il primo Paese che fa questa esperienza, ce ne sono tanti”.
Rispondendo poi a una seconda domanda sullo stesso tema, Papa Francesco ha detto di non ricordare bene il documento vaticano del 2003 in cui si dice che i parlamentari cattolici non devono votare questo tipo di leggi. “Ma il parlamentare cattolico”, ha sottolineato, “deve votare secondo la sua coscienza ben formata, questo direi soltanto. Credo che sia sufficiente, dico ben formata. Mi ricordo quando è stato votato il matrimonio dello stesso sesso a Buenos Aires. Erano lì con i voti pareggiati, e in una discussione uno ha consigliato all’altro: – mah, andiamo a votare: se ce ne andiamo non abbiamo il quorum. E l’altro: – ma se diamo il quorum diamo il voto a Kirchner. E il primo: – Mah, preferisco darlo a Kirchner che non a Bergoglio. E avanti! Questa non è coscienza ben formata. Sulle persone dello stesso sesso ripeto quello che è catechismo della Chiesa cattolica”.

Mario De Martino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *