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Trump telefona a Elkann: ‘Addolorato per Marchionne’

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha telefonato a John Elkann (nella foto con il fratello Lapo e Sergio Marchionne) e Laper esprimergli il suo dolore per le condizioni di Sergio Marchionne, e gli ha chiesto di trasmettere la sua vicinanza alla famiglia.  Marchionne sarebbe ricoverato a Zurigo, in un ospedale blindato. Si troverebbe in terapia intensiva, le sue condizioni sarebbero stazionarie, ma ‘irreversibili’.

 L’amministratore delegato di Fca aveva previsto di tornare al lavoro per il mese di luglio, quando la convalescenza dall’operazione alla spalla doveva essere conclusa. Invece un improvviso peggioramento nel decorso post-operatorio ha ridotto Marchionne in fin di vita. Conferme dallo stato di salute critico di Marchionne arrivano da Elkann, il quale ha scritto una lettera ai dipendenti di Fca in cui ha parlato delle qualità manageriali ma soprattutto umane di quello che ha definito un mentore

Le voci che parlavano di un semplice intervento alla spalla nascondevano probabilmente il reale motivo dell’intervento chirurgico, ossia un problema di tipo oncologico. Non emergono però ulteriori dettagli sulla natura del male che, stando a quanto emerso nelle ultime ore, starebbe costringendo Marchionne a lottare tra la vita e la morte.

L’operazione alla spalla è avvenuta lo scorso 28 giugno, poi si sarebbero verificate delle complicazioni ritenute normali e gestibili. Il tutto prima che la situazione degenerasse e il paziente non reagisse più alle cure. I primi ad essere avvisati sono stati naturalmente i familiari, poi la notizia è stata comunicata ai vertici di Fca che hanno provveduto alla sua successione per non farsi trovare impreparati.

Di seguito alcuni passaggi della lettera di John Elkann ai dipendenti di Fca dopo l’improvviso peggioramento delle condizioni di salute di Marchionne: ‘Questa è senza dubbio la lettera più difficile che abbia mai scritto  recita la lettera di Elkann. È con profonda tristezza che vi devo dire che le condizioni del nostro Amministratore Delegato, Sergio Marchionne, che di recente si è sottoposto a un intervento chirurgico, sono purtroppo peggiorate nelle ultime ore e non gli permetteranno di rientrare in FCA. Sergio è stato il miglior amministratore delegato che si potesse desiderare e, per me, un vero e proprio mentore, un collega e un caro amico. Ciò che mi ha veramente colpito di lui, al di là delle capacità manageriali e di una intelligenza fuori dal comune, sono state le sue qualità umane. Ci ha insegnato ad avere coraggio, a sfidare lo status quo, a rompere gli schemi e ad andare oltre a quello che già conosciamo’.

L’era Marchionne a Fca è finita nel modo più improvviso e inaspettato. Il manager italo-canadese ha lasciato tutti gli incarichi operativi del gruppo  ed è stato sostituito da Manley come amministratore delegato di Fca, John Elkann e Louis Camilleri rispettivamente come presidente e amministratore delegato di Ferrari e Suzanne Heywood (managing director di Exor dal 2016) come presidente di Cnh, per la quale è stato confermato Derek Neilson come amministratore delegato ad interim.

Alfredo Altavilla e Fca si separano. L’ormai ex responsabile per l’Europa lascia ‘per perseguire altri interessi professionali’, scrive l’azienda in un comunicato. Altavilla lavorerà con Manley fino alla fine di agosto – spiega Fca – per assicurare il proprio supporto durante la transizione. Le attività di Business Development a livello globale saranno riorganizzate a riporto di Richard Palmer, Chief Financial Officer e Responsabile Systems and Castings. Altavilla era uno dei manager in corsa per la successione di Marchionne e ha deciso di uscire di scena dopo la scelta dell’azienda di Mike Manley.

Manley e la squadra di management lavoreranno alla realizzazione del piano di sviluppo 2018-2022 presentato a Balocco il primo giugno scorso” proprio da Marchionne, un piano che assicurerà a Fiat Chrysler Automobiles un futuro sempre più forte e indipendente. Un successore, Manley, che – a giudicare dalle parole di Marchionne – non ha ricevuto alcun copione e libretto delle istruzioni. In occasione della presentazione del piano a Balocco, Marchionne aveva risposto alla domanda che si poneva un analista sulla possibilità che il manager lasciasse al suo successore delle istruzioni dicendo: ‘Non esiste copione o istruzioni, siamo nati nelle avversità e operiamo senza spartito’. Marchionne contava però su un passaggio di consegne in tempi diversi, non prima di aprile 2019, con l’approvazione del bilancio 2018 del gruppo automobilistico.

Antonella Di Pietro

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