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Sanremo diventa ‘fast track city’, città a misura di paziente

L’altra musica di Sanremo, nella settimana del 70° Festival nella Città dei Fiori suona un Inno alla Salute e alla Prevenzione. Due le iniziative: promossa dai Medici di Famiglia e accolta dalla società degli infettivologi, il Lab Mobile percorrerà molte città d’Italia per rafforzare il legame tra medici di famiglia e popolazione; l’altra è un atto formale di consapevolezza e impegno con “Fast Track City’’.

L’adesione ufficiale al progetto è avvenuta oggi, presso la Suite 2020 c/o Miramare The Palace Hotel: qui si è svolta la conferenza stampa “Fast Track Cities”: insieme contro le patologie infettive. Prevenzione – Gestione e Cure.

Sono intervenuti Pierpaolo Sileri (viceministro della Salute); Mauro D’Attis (presidente Intergruppo parlamentare “Stop Aids”); Alberto Biancheri (sindaco di Sanremo); Loreta Kondili (Istituto Superiore di Sanità); Rosaria Iardino (presidente della Fondazione The Bridge); Claudio Cricelli (presidente Nazionale Simig Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie); Massimo Andreoni (direttore Scientifico Simit; Giovanni Cenderello (direttore Malattie Infettive ASL 1 Imperiese). Ha moderato il dibattito Vittoriana Abate. Madrina dell’iniziativa è Elisabetta Gregoraci.

Nello stesso tempo, l’ambulatorio mobile per gli screening di HIV ed Epatite C prosegue il suo tour e arriva a Sanremo, al Miramare, in occasione del 70°Festival. Partito lo scorso 21 novembre da Piazza San Pietro dopo la benedizione di Mons. Rino Fisichella, il laboratorio mobile ha già fatto tappa a Firenze in occasione del Congresso della Società Italiana di Medicina Generale. L’obiettivo del tour previsto per l’Italia allestito con il Camper, intende favorire il contatto e il rapporto tra i medici di famiglia e la popolazione con il coinvolgimento degli operatori sul territorio regionale e provinciale.

Il Sindaco di Sanremo Biancheri firmerà la “Paris Declaration”, con cui impegna la città dei fiori a diventare una ‘Fast Track City’, al pari di Milano, Brescia, Palermo e Firenze. Gli obiettivi di questa firma sono due: azzerare i nuovi casi di infezione da HIV entro il 2030 e ridurre del 90-95% le nuove infezioni sino al 2022.

Il 1° dicembre 2018 il Sindaco di Milano Giuseppe Sala ha firmato la “Paris Declaration”, con cui la municipalità di Milano, prima in Italia, si è impegnata a ridurre al massimo, fino a zero, i nuovi casi di infezione nel 2030, puntando a diventare una “Fast Track City”, attraverso una serie di azioni che il Comune, con l’ausilio della Fondazione The Bridge, vorrà intraprendere per ridurre i casi di nuove infezioni, soprattutto nelle popolazioni a rischio.

Nei mesi successivi, altre città hanno seguito l’impegno di Milano: prima il comune di Bergamo, poi a seguire Palermo e Firenze. Il primo passo da compiere per il raggiungimento di tale risultato è quello di uno screening più precoce, che consenta di individuare i nuovi infetti il prima possibile, così da metterli in terapia. Il secondo passaggio che deve compiere una città “fast” è poi quello di rendere disponibile la profilassi pre-esposizione, la PrEP, per i gruppi maggiormente a rischio, sotto controllo medico. In terzo luogo, vi è l’impegno nel divulgare e informare la popolazione, soprattutto i più giovani e le fasce più fragili.

Antonella Di Pietro

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