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Oggi i primi alloggi agli sfollati per il crollo del Ponte Morandi

GENOVA – Una giornata importante quella di oggi per le undici famiglie sfollate che hanno ricevuto una casa dal Comune, a meno di una settimana dal crollo del Ponte Morandi. Dopo il pomeriggio di ieri, in cui tanti genovesi sono scesi in piazza De Ferrari per ‘non sentirsi soli’ e lasciare un messaggio su un foglio bianco di cordoglio o di speranza. Intanto scricchiolii sono stati uditi, nella notte e stamani, provenire dal moncone est di ponte Morandi e per questo motivo, in via precauzionale, i vigili del fuoco hanno deciso di interrompere le operazioni di recupero delle masserizie e degli oggetti personali dalle abitazioni evacuate. A dare l’allarme alcuni cittadini.

La Liguria a sei giorni di distanza, il comune e la regione hanno assegnato i primi alloggi alle persone sfollate che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni, sulle quali passa proprio il Ponte Morandi.

Genova scriverà una nuova pagina di questa storia che resterà impressa in quella del Paese. È una pagina che sa di riscatto, un primo gesto simbolico a ribadire che Genova è in ginocchio ma vuole rialzarsi da quel cumulo di macerie e per farlo guarda a un’Italia solidale e unita. Oggi il presidente della regione Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci (nella foto), insieme con gli assessori della regione Liguria, hanno consegnato i primi alloggi agli sfollati.

Toti è fiducioso: ‘Riteniamo che nel giro di 4-5 settimane, a partire da oggi, l’emergenza abitativa di tutte le famiglie sfollate sarà risolta. Occorre tener presente che chi volesse, potrà anche trovarsi e garantirsi una sistemazione autonoma, al di fuori delle case di cui abbiamo parlato, beneficiando del contributo della Protezione civile per l’autonoma sistemazione. Già mentre ci parliamo nessuno degli sfollati dorme nei centri di accoglienza predisposti all’indomani del dramma e tutti sono già sistemati o in albergo o presso parenti che loro stesso hanno scelto’. 

Per il premier Conte ciò che conta adesso è dare in fretta una casa a tutti gli sfollati: ‘Nell’immediatezza del crollo avevamo stanziato 5 milioni di euro per gestire lo stato di emergenza e ieri il Consiglio dei Ministri ha stanziato altri 28 milioni e 470 mila euro. Soldi che serviranno per realizzare gli interventi urgenti per la viabilità alternativa, per potenziare il sistema dei trasporti e per individuare sistemazioni abitative per i tanti nuclei familiari che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni considerate a rischio.

Il governo ha messo a disposizione i fondi necessari, ma adesso pretendiamo che si faccia in fretta e che sia data una dimora a queste persone. Abbiamo fatto tanto, stiamo facendo tanto e faremo ancora tanto altro. Non lasciamo sola Genova’.

In occasione di questo evento sì pratico ma soprattutto simbolico saranno consegnate solo poche case, mentre nel corso delle prossime settimane saranno sistemati quaranta nuclei familiari. La priorità è stata data alle famiglie con bambini piccoli, anziani o disabili.

Le persone che dovranno fare ritorno alle proprie abitazioni per recuperare oggetti personali e quant’altro, potranno inoltre usufruire gratuitamente dei taxi cittadini e potranno rivolgersi ai Vigili del Fuoco e alla Protezione Civile per essere accompagnati all’interno della zona rossa.

Antonella Di Pietro

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