Castellammare, è l’ora del Partito Democratico
10 Settembre 2007
Fare la spesa a Milano? Conviene
13 Settembre 2007
Mostra tutto

Il WWF si batte per finanziare un’Italia a “prova di clima”

In vista della Conferenza sui cambiamenti climatici il WWF si schiera e chiede che da questo importante appuntamento emerga chiaramente un percorso istituzionale che arrivi ad un Piano nazionale di adattamento autorevole, condiviso e coordinato tra tutti i ministeri coinvolti e governato dallo stesso Presidente del Consiglio. Il WWF si aspetta che alle parole seguano subito i fatti in maniera che nella prossima legge Finanziaria siano già previsti stanziamenti adeguati per l’adattamento, che il CIPE assuma la mitigazione e l’adattamento ai mutamenti quale massima priorità, procedendo finalmente all’aggiorna mento del piano per Kyoto e ponendo la "messa in sicurezza ecologica" del territorio come opera prioritaria per il Paese.

In vista della Conferenza sui cambiamenti climatici il WWF si schiera e chiede che da questo importante appuntamento emerga chiaramente un percorso istituzionale che arrivi ad un Piano nazionale di adattamento autorevole, condiviso e coordinato tra tutti i ministeri coinvolti e governato dallo stesso Presidente del Consiglio. Il WWF si aspetta che alle parole seguano subito i fatti in maniera che nella prossima legge Finanziaria siano già previsti stanziamenti adeguati per l’adattamento, che il CIPE assuma la mitigazione e l’adattamento ai mutamenti quale massima priorità, procedendo finalmente all’aggiorna mento del piano per Kyoto e ponendo la “messa in sicurezza ecologica” del territorio come opera prioritaria per il Paese.

“La vera polizza contro i disastri naturali si chiama ‘natura in buona salutè: si è visto come in alcune situazioni in altri paesi investendo 1 euro in opere di rimboschimento, di rinaturalizzazione dei fiumi, restaurando cioè gli ecosistemi, si riesca a risparmiare almeno 7 euro altrimenti spesi in opere artificiali e ingegneristiche – ha dichiarato Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia, che interverrà mercoledì nella Conferenza sui cambiamenti climatici – La capacità di difesa contro i danni provocati dai cambiamenti climatici che può derivare dal ripristino dei servizi forniti dagli ecosistemi è ormai globalmente riconosciuta sia al livello istituzionale che scientifico.

Non serve andare molto lontano: ad es., l’Accordo per il Corridoio Verde del Basso Danubio (firmato dai paesi che si affacciano sul fiume anche grazie all’intervento del WWF), più volte devastato da alluvioni ed esondazioni, prevede lo sviluppo di una rete protetta e rinaturalizzata che comprende almeno il 70% del bacino del basso corso del fiume. Un esempio che si potrebbe applicare a molti nostri corsi d’acqua, a cominciare dal Po, ma purtroppo in Italia si è partiti col

piede sbagliato annullando di fatto il ruolo delle Autorità di Bacino, organismi fondamentali per poter avviare processi virtuosi come quello del Danubio”.

Il WWF alla vigilia della Conferenza chiede che le risorse finanziarie, comprese quelle per gli interventi a livello regionale, siano reperite e orientate anche attraverso il Quadro strategico nazionale 2007-2013 (che avrà a disposizione 123 mld di euro) e il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale. Dopo l’approvazione del Piano Strategico Nazionale per lo Sviluppo Rurale, sono ormai in dirittura d’arrivo i Piani di Sviluppo Rurale delle Regioni italiane. All’Italia verranno assegnati circa 7 miliardi di Euro attraverso il nuovo Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale. Il WWF chiede anche che le emissioni di CO2 da una parte, e l’adeguatezza rispetto alle esigenze di adattamento dall’altra, divengano criterio imprescindibile e dirimente per la valutazione di ogni opera e di ogni stanziamento, nazionale, regionale e locale. Sarebbe pertanto fondamentale in questo senso l’applicazione e la corretta attivazione della Direttiva Europea sulla Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

 

Claudia Lucianelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *