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Libertà e informazione: la denuncia di Freedom House

Si discute oggi sulla libertà di informazione compromessa dall’avvento della rete. La comunicazione di Internet, un tempo nata per abbattere barriere informative, relazionali e sociali, si è trasformata in strumento di circolazione incontrollata di dati e notizie. Dipanare la matassa della verifica dei contenuti on line e del corretto utilizzo del mezzo è divenuta un’operazione sempre più complessa. Ed è proprio alla libera espressione che si è contrapposto quello che si definisce l’autoritarismo digitale. Lo affronta Freedom House, organizzazione non governativa impegnata nell’opera di sensibilizzazione sui temi della democrazia e dei diritti umani, nel suo ultimo rapporto. In Paesi nei quali lo strumento democratico è penalizzato da politiche che spingono nella direzione della repressione e dell’inibizione, anche la libertà sul web ha subito un contraccolpo significativo. Su 65 Paesi monitorati, il fenomeno inibitorio si è intensificato in quello che rappresenta un volano per crescita e sviluppo economico, come la Cina. Il suo modello di controllo è stato poi esportato anche in altri Stati allineati per ideologie politiche, come ad esempio Iran e Siria.

Lotta a fake news e disinformazione sono la cartina di tornasole dietro cui si nascondono governi restrittivi per inibire la divulgazione delle notizie scomode ad opera spesso di giornalisti critici. Sono 17 le nazioni che hanno adottato leggi in questa direzione, arrivando a casi estremi di incriminazione per diffusione di false notizie. Che propaganda politica e deriva autoritaria motivino falsi scopi atti a tutelare cittadini e dati sensibili ad essi connessi, è ormai chiaro. Così come dal rapporto di Freedom House è emerso quanto la manipolazione entri strategicamente nel dibattito in rete. È attraverso bot, troll e falsi profili che i governi di 32 nazioni pilotano i dibattiti on line per stravolgere la percezione della realtà e spostare consensi.

E se in questo quadro Italia e Stati Uniti mantengono ancora un livello alto di libertà di espressione su Internet, il fenomeno assume comunque caratteri generali che impongono una riflessione seria. Su quanto la rete storicamente sia stata una conquista, baluardo di un approccio innovativo all’acquisizione di informazioni. Ma al tempo stesso sia diventata terreno fertile per strumentalizzazioni politiche, manipolazione sociale e distorsioni ideologiche.

Marita Langella

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