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La secessione “semiseria” della II f del Liceo Verdi

Gli alunni della IIF del liceo Verdi hanno deciso, ormai stanchi delle lezioni di francese e dello scarso cibo servito in mensa, di promuovere un referendum secessionista dall’istituto, per potersi dichiarare ‘scuola autonoma’.

Non tutti gli alunni che compongono il consiglio di classe erano però d’accordo, in realtà era a favore del referendum solo un terzo del consiglio, ma ormai era deciso: le votazione dovevano avere inizio! Non tutti gli alunni della classe hanno votato : c’è chi era impegnato nella partitella di calcetto domenicale, chi pensava che il referendum fosse una nuova merendina della Motta, chi era stato scelto da Padre Alfonso come chierichetto addetto dell’offertorio per la messa delle 11:00, chi non aveva finito i compiti di francese e chi, volendo votare, era stato fermato dai bidelli su ordine del Preside e della professoressa di francese. E così dei 30 alunni solo in 13 hanno espresso il loro voto e di questi, solo 11, si sono schierati a favore della secessione.

Le elezioni si sono svolte in un clima difficile, i bidelli che cercavano di impedire il voto, su ordine del preside, sono stati etichettati come “fascisti” dal “Gazzettino Scolastico”, la professoressa di francese per tutto il tempo della tornata referendaria è rimasta in lacrime, così come quella di inglese, che temeva che la prossima secessione avrebbe interessato anche la sua materia e, addirittura, alcuni alunni sono rimasti leggermente feriti. Alla fine ha vinto il “SI”: ora la IIF può dichiararsi, autonomamente fuori dall’istituto Verdi e proclamarsi scuola autonoma.

Purtroppo per farlo deve sperare che tutte le altre scuole ne riconoscono l’autonomia, compreso l’istituto Verdi che fa parte della Comunità delle Scuole Unite – organismo sovrascolastico – composto da 28 istituti, nato nell’interesse di tutti gli alunni. Chi fa parte della Comunità della Scuole Unite, può liberamente circolare da una scuola all’altra, scambiarsi libri, compiti ed appunti. Dopo la secessione anche la squadra di calcetto della IIF, una delle più forti in assoluto, non potrà più giocare il campionato e i suoi giocatori non faranno più parte della squadra rappresentante l’Istituto.

Si vocifera che anche gli alunni della IIIH siano in fase di secessione, in quanto, a loro il cibo della mensa piace ed anche le lezioni di francese, ma proprio non ‘sopportano’ la professoressa di chimica.

Eugenio Coletti

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