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Terremoto. Verdi: basta lacrime di coccodrillo

 

Subito il fascicolo del fabbricato e se il Parlamento perde tempo, la Campania faccia da sola. È l’unica strada da seguire per mettere in sicurezza il territorio

 

“La sacrosanta battaglia contro l’abusivismo non deve far passare in secondo piano che molti edifici in Campania, come nel resto d’Italia, sono a rischio crollo al di là del possesso o meno di licenze e condoni, come ha dimostrato il terremoto di Ischia, dove, per una scossa forte ma non devastante, diverse case, anche non abusive, hanno ceduto facendo vittime e feriti”.

A lanciare l’allarme i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli ed il portavoce campano del Sole che Ride Vincenzo Peretti per il quale “non si può continuare a parlare sempre di fascicolo del fabbricato, soprattutto nelle ore successive a tragedie come quella di Ischia, senza poi passare a fatti concreti perché in questo modo saremmo di fronte alle classiche lacrime di coccodrillo”.

“Dopo la recente tragedia di Torre Annunziata, il Consiglio regionale della Campania ha approvato, all’unanimità, una mia mozione in cui si chiede al Parlamento di accelerare l’iter per l’approvazione del fascicolo del fabbricato” ha aggiunto Borrelli lamentando che “purtroppo ancora non c’è stata quell’accelerazione nonostante la volontà, teorica, espressa da diversi Ministri che condividono la bontà della scelta di istituire il fascicolo del fabbricato”.

“Ormai è chiaro a tutti che, solo con il fascicolo del fabbricato avremo finalmente una fotografia del patrimonio immobiliare campano e nazionale e si potrà cominciare a mettere in sicurezza gli edifici più a rischio” ha continuato il consigliere dei Verdi ribadendo che “qualora non arrivassero segnali positivi dal Parlamento su un tema così importante, il Consiglio regionale della Campania deve seguire l’esempio di altre regioni, dove, mettendo in conto il rischio di un conflitto di competenze vista la titolarità nazionale della questione, sono state proposte e approvate leggi regionali per l’istituzione del fascicolo del fabbricato. Se vogliamo passare dalla teoria ai fatti per mettere in sicurezza il territorio e combattere l’abusivismo questa è l’unica strada da seguire”.

Cristina Guerra

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