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Sì agli studi di fattibilità per la Gaiola

E' stato finanziato lo studio di fattibilità per gli accessi alla Gaiola. A renderlo noto  l’Assessore all’Ambiente del Comune di Napoli Rino Nasti. “Uno studio importante per la rivalutazione di una delle aree più prestigiose della nostra città”, afferma Nasti.

E’ stato finanziato lo studio di fattibilità per gli accessi alla Gaiola. A renderlo noto  l’Assessore all’Ambiente del Comune di Napoli Rino Nasti. “Uno studio importante per la rivalutazione di una delle aree più prestigiose della nostra città”, afferma Nasti.

Il Parco sommerso di Gaiola, che prende il nome dagli omonimi isolotti, siti nel golfo di Napoli, è una piccola area marina protetta di 42 ettari di mare, incastonata nell’incantevole paesaggio costiero di Posillipo, a poca distanza dal centro della città di Napoli. La sua peculiarità è dovuta alla fusione tra elementi vulcanologici, archeologici e biologici. Sui fondali del Parco, infatti, è possibile osservare i resti di porti, ninfei e peschiere afferenti in gran parte alla Villa Imperiale di Pausilypon, appartenuta al liberto romano Publio Vedio Pollione (I secolo a.C), attualmente sommersi a causa del lento sprofondamento della crosta terrestre (bradisismo). Il Parco ha anche una notevole importanza biologica: l’estrema complessità geomorfologica dei suoi fondali e la continua vivificazione delle sue acque, garantita dal favorevole sistema di circolazione delle acque costiere, hanno permesso l’insediamento in pochi ettari di mare di numerose comunità biologiche marine tipiche del Mediterraneo.

Francesco Licastro

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