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Reintegrato l’operaio che si rifiutò di condurre un automezzo non a norma

E’ giunta al capolinea la vicenda di Gennaro di Salvio, l’operaio licenziato dalla MZ Costruzioni di Santa Maria Capua Vetere per essersi rifiutato di condurre un automezzo non conforme alle normative sulla sicurezza. Il 10 Febbraio il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nella persona del Giudice Cristofano, ha accolto la tesi difensiva sostenuta dall’avvocato De Benedictis, che rappresentava il lavoratore per conto della Ugl Caserta, e ne ha ordinato la immediata reintegra al lavoro.

E’ giunta al capolinea la vicenda di Gennaro di Salvio, l’operaio licenziato dalla MZ Costruzioni di Santa Maria Capua Vetere per essersi rifiutato di condurre un automezzo non conforme alle normative sulla sicurezza. Il 10 Febbraio il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nella persona del Giudice Cristofano, ha accolto la tesi difensiva sostenuta dall’avvocato De Benedictis, che rappresentava il lavoratore per conto della Ugl Caserta, e ne ha ordinato la immediata reintegra al lavoro.

“Alcun rifiuto di prestazione si è mai concretizzato……….l’azienda si era già organizzata per impedire al ricorrente la conduzione dell’automezzo….”, è questo lo stralcio più significativo della ordinanza che non ha conosciuto reclami, e che ha permesso in data 25 Febbraio 2010 la ripresa delle attività lavorative di Di Salvio. Soddisfazione in casa Ugl dove il difensore del lavoratore ha dichiarato: “Il Giudice ha mostrato una spiccata sensibilità nella ricostruzione della vicenda ed ha affermato l’assoluta insussistenza dei fatti posti dalla società a base del licenziamento”. Apprezzamenti per la positiva conclusione della vicenda arrivano anche dal Segretario dei Metalmeccanici Ciro Tarotto, dal Coordinatore del Settore Industria Ferdinando Palumbo e dal Segretario Provinciale della Ugl Caserta Sergio D’Angelo “Una rapporto nato male, che poteva concludersi peggio” ha dichiarato il sindacalista ”Il lavoratore, destinatario in passato di circa dieci sanzioni disciplinari ha visto prevalere le proprie ragioni, l’auspicio è che adesso torni a svolgere in tranquillità il proprio lavoro”.

Gabriella Sarno

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