Il mondo Disney al Palapartenope
14 Dicembre 2010
Da ricercatori napoletani una scoperta per la lotta ai tumori dei bambini
15 Dicembre 2010
Mostra tutto

Napoli: un cittadino su 3 circola senza rca

"I cittadini napoletani - dichiara il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, commentando la ricerca Isvap che colloca la città e la regione ai vertici dell' evasione con un cittadino su 3 che non paga l' assicurazione - fanno bene a non pagare l' rca auto.

“I cittadini napoletani – dichiara il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, commentando la ricerca Isvap che colloca la città e la regione ai vertici dell’ evasione con un cittadino su 3 che non paga l’ assicurazione – fanno bene a non pagare l’ rca auto.

Con i prezzi praticati a Napoli dalle compagnie è quasi un dovere non pagare. Quest’ anno li hanno aumentati di un ulteriore 10%. E’ ora di fare uno scipero napoletano della polizza assicurativa e non pagare più questa gabella finchè non sarà equiparata al resto d’ Italia. Se tutti non paghiamo il governo dovrà per forza intervenire”.
“Guarda caso – continua Borrelli – la maggioranza delle compagnie d’ assicurazione sono del nord e praticano i prezzi più alti al sud. Inoltre mentre i cittadini sono obbligati ad assicurarsi le compagnie non sono obbligate ad assicurare.
Oggi assicurare anche un motorino a Napoli 50 costa tra i 1.200 e 1.500 euro, un mese di stipendio”.
“La principale colpa di questa deriva – spiega Giuseppe Mollica, Presidente napoletano del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione – è delle compagnie. Praticano prezzi elevati per eludere gli obblighi assicurativi imponendo di fatto ai loro agenti territoriali di non assicurare. In realtà non si risparmiano neanche soldi perchè quando avvengono sinistri e non c’ è assicurazione questi vengono pagati dal fondo nazionale vittime della strada. C’ è una precisa volontà a mantenere lo stato attuale delle cose mentre diminuiscono gradualmente gli agenti che vengono licenziati e i presidi delle agenzie che vengono chiusi”.

Piero Ventola

 

Comments are closed.