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Montecity-Santa Giulia: 5 arresti

Cinque ordinanze di custodia cautelare sono state emesse nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Milano sulla bonifica dell'area ex industriale Montecity-Santa Giulia, nella zona sud del capoluogo lombardo, il «quartiere chic» di Milano costruito dall'immobiliarista Luigi Zunino.

Cinque ordinanze di custodia cautelare sono state emesse nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano sulla bonifica dell’area ex industriale Montecity-Santa Giulia, nella zona sud del capoluogo lombardo, il «quartiere chic» di Milano costruito dall’immobiliarista Luigi Zunino. Tra gli arrestati nell’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Milano figurano l’imprenditore Giuseppe Grossi a capo della Sadi, impresa di bonifiche ambientali per aree ex industriali, accusato di appropriazione indebita e frode fiscale e Rosanna Gariboldi, assessore a Pavia e moglie del parlamentare del Pdl, Giancarlo Abelli. La Gariboldi è accusata di riciclaggio. Gli altri tre arrestati sono collaboratori di Grossi. Nel febbraio scorso erano stati arrestati, nell’ambito della stessa inchiesta, l’avvocato svizzero Fabrizio Pessina e due ex appartenenti alla Guardia di Finanza, Giuseppe Anastasi e Paolo Paqualetti, accusati di aver creato fondi neri gonfiando i costi di bonifica dell’area.

LE ACCUSE – A quattro dei cinque arrestati è stata contestata anche l’aggravante della transnazionalità. Grossi e i suoi collaboratori, tra cui Cesarina Ferruzzi, anche ex componente del consiglio di amministrazione della Savi, sono stati accusati di associazione per delinquere, emissione e annotazione di fatture per operazioni inesistenti, appropriazione indebita e riciclaggio. Secondo l’inchiesta coordinata dai pm Laura Pedio e Gaetano Ruta e condotta dalla Guardia di finanza, i fondi neri creati all’estero ammonterebbero a circa 22 milioni di euro. Secondo la ricostruzione, Grossi e i suoi collaboratori, grazie a fatture false, si sarebbero appropriati di disponibilità finanziarie delle sue società all’estero per fini personali. Invece Rosanna Gariboldi, assessore provinciale all’Organizzazione di Pavia, nonchè moglie del parlamentare del PdL Giancarlo Abelli, si sarebbe occupata di riciclare il denaro mediante flussi finanziari estero su estero. Rosanna Gariboldi è accusata solamente di concorso in riciclaggio, e la somma complessiva che avrebbe fatto transitare tra il 2001 e il 2008, sul conto corrente a lei intestato in una banca di Montecarlo, ammonterebbe a circa 3,5 milioni di euro. La Gariboldi aveva dichiarato che le somme non erano altro che la restituzione di un prestito fatto a Grossi, «un amico». Nell’inchiesta risulta indagato per appropriazione indebita anche Luigi Zunino, già sotto indagine con l’ipotesi di reato di bancarotta nel caso Risanamento, società di cui è fondatore.

NUOVI FERMI – Oltre alle 5 ordinanze di custodia cautelare di martedì mattina sono stati fermati anche due milanesi di 41 e 55 anni, amministratori di fatto di una società costituita a Londra. I due sono stati bloccati nel pomeriggio di martedì nel capoluogo lombardo perché, spiegano le Fiamme gialle, «sul conto corrente della società inglese (formalmente gestita da prestanomi) aperto in una banca londinese sono transitati complessivi 840mila euro nel periodo 2004-2008». Soldi che gli investigatori ritengono essere «proventi delle false fatturazioni» del gruppo industriale che aveva ottenuto l’appalto per la bonifica dell’area Santa Giulia, cioè della Sadi dell’imprenditore Giuseppe Grossi. Gli interrogatori degli arrestati cominceranno giovedì. Saranno coordinati a San Vittore dal gip Fabrizio D’Arcangelo alla presenza dei pm Laura Pedio e Gaetano Ruta.

Francesco Licastro

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