Rosarno, figli di boss negli scontri. L’Osservatore: «Italiani razzisti»
11 Gennaio 2010
Rosarno, l’Egitto: «Tutelare migranti». E Frattini: noi rispettiamo la legge
12 Gennaio 2010
Mostra tutto

Montecity, Rosanna Gariboldi patteggia due anni e torna libera

Patteggia due anni di reclusione ed è libera Rosanna Gariboldi, la moglie del deputato e vicecoordinatore nazionale del Pdl Giancarlo Abelli, arrestata il 20 ottobre scorso per riciclaggio nell’ambito dell’inchiesta su Montecity Santa Giulia.

Patteggia due anni di reclusione ed è libera Rosanna Gariboldi, la moglie del deputato e vicecoordinatore nazionale del Pdl Giancarlo Abelli, arrestata il 20 ottobre scorso per riciclaggio nell’ambito dell’inchiesta su Montecity Santa Giulia. Il Gip di Milano Anna Maria Zamagni ha deciso per il sì al patteggiamento anche per Maria Ruggiero, un anno e nove mesi di reclusione. La Ruggiero era agli arresti domiciliari e ritorna in libertà. La Gariboldi invece lascerà il carcere di San Vittore nelle prossime ore, dopo aver espletato le formalità burocratiche: ha fatto rientrare da una banca di Montecarlo 1,2 milioni. Maria Ruggiero, ex segretaria del re delle bonifiche Giuseppe Grossi Tuttora detenuto a San Vittore, ha messo a disposizione 4 milioni e mezzo, pari all’importo dei conti correnti esteri a lei riconducibili, oltre a due appartamenti nel centro di Milano per un valore complessivo di un altro milione e mezzo.

LE MOTIVAZIONI – Nel provvedimento il Gip di Milano Anna Maria Zamagni parla di «una limitata capacità a delinquere» da parte degli imputati. Il Gip scrive, inoltre, che Gariboldi e Ruggiero «non hanno frapposto ostacoli all’accertamento della verità e il loro comportamento è stato caratterizzato da correttezza e collaborazione». Questi ultimi, secondo il Gip, sono «elementi idonei a ritenere sussistente una limitata capacità a delinquere».

L’AVVOCATO: «UNA LEGGEREZZA» – «La signora Rosanna Gariboldi era colpevole solo di una leggerezza nei rapporti finanziari con un imprenditore che stimava e che stima tuttora», è il commento del suo avvocato, Ennio Amodio. «Gli investigatori avevano cercato di imboccare la strada della politica ma non hanno ottenuto risultati – aggiunge l’avvocato Amodio -. L’attività politica di assessore a Pavia della signora Gariboldi era limpida e alla luce del sole. Ripetiamo che l’unica leggerezza è stata quella nei rapporti con Giuseppe Grossi».

Comments are closed.