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Diossina nei campi nomadi: il Prefetto Pansa ordina nuove indagini

Con una nota indirizzata all'Assessorato all'Ambiente, il Commissario Delegato per l'Emergenza Rifiuti Pansa ha chiesto che venga presentato con urgenza il piano delle indagini preliminari relativo ai campi nomadi di via Malibran. Dagli accertamenti effettuati risulta, infatti, la presenza nell'aria di metalli, policiclici aromatici e diossina in concentrzioni superiori alla norma che mettano a rischio la salute pubblica nell'intera zona.

Con una nota indirizzata all’Assessorato all’Ambiente, il Commissario Delegato per l’Emergenza Rifiuti Pansa ha chiesto che venga presentato con urgenza il piano delle indagini preliminari relativo ai campi nomadi di via Malibran. Dagli accertamenti effettuati risulta, infatti, la presenza nell’aria di metalli, policiclici aromatici e diossina in concentrzioni superiori alla norma che mettano a rischio la salute pubblica nell’intera zona.

È dimostrato che i composti della famiglia delle diossine si formano durante la fase iniziale della combustione dei rifiuti, quando la combustione genera HCl gassoso, in presenza di catalizzatori, quali il rame e il ferro. Responsabile principale della formazione di composti appartenenti alla famiglia delle diossine è il cloro “organico”, cioè cloro legato a composti organici polimerici, ad esempio il PVC. La presenza di cloro e di metalli nel materiale di rifiuto pone le due principali condizioni per la formazione delle diossine. Il cloro, nella forma di acido cloridrico gassoso viene liberato durante la combustione del rifiuto dalla dereticolazione dei polimeri clorurati a circa 300 °C, quindi forma cloro gassoso se l’acido viene a reagire con l’ossido di un metallo di transizione in forma bivalente, quale ferro o meglio il rame, secondo la cosiddetta reazione di Deacon.

Gabriella Sarno

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