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Amnesty International presenta l’iniziativa “I pittori per Delara”

Si svolgerà domani a partire dalle ore 10.30 presso i Giardini della Principessa Iolanda a Capodimonte, l'iniziativa “I pittori per Delara” organizzata da Amnesty International in collaborazione con la Terza Municipalità del Comune di Napoli. Scopo dell'evento è la sensibilizzazione, attraverso le opere di artisti internazionali, sul tema della pena di morte che, in Iran è spesso inflitta anche ai minorenni. All'incontro parteciperanno il Presidente della Municipalità Alfonso Principe e l'Assessore all'Ambiente del Comune Rino Nasti.

Si svolgerà domani a partire dalle ore 10.30 presso i Giardini della Principessa Iolanda a Capodimonte, l’iniziativa “I pittori per Delara” organizzata da Amnesty International in collaborazione con la Terza Municipalità del Comune di Napoli. Scopo dell’evento è la sensibilizzazione, attraverso le opere di artisti internazionali, sul tema della pena di morte che, in Iran è spesso inflitta anche ai minorenni. All’incontro parteciperanno il Presidente della Municipalità Alfonso Principe e l’Assessore all’Ambiente del Comune Rino Nasti.

Delara Darabi è stata una pittrice iraniana, condannata al patibolo con l’accusa di essere stata complice in un omicidio risalente al 2003, quando aveva solo 17 anni.
Delara nel 2003 aiutò il fidanzato, Amir Hossain, allora diciannovenne, in una rapina nella casa di una cugina del padre e lo stesso pugnalò a morte la donna.
Delara è stata giustiziata il venerdì, giorno dedicato alla preghiera collettiva per l’Islam, senza che ne fosse data notizia al suo avvocato né alla sua famiglia, come prevede invece la legge iraniana. È stata giustiziata nonostante un movimento internazionale, che raccoglie attivisti per i diritti umani di varia provenienza, avesse ottenuto un rinvio dell’impiccagione di due mesi.
Delara si era dichiarata colpevole per aver ottemperato all’incitazione all’omicidio da parte di Hossein, con la speranza di non essere condannata a morte e di poter salvare il fidanzato. Più tardi rivelò che l’omicidio era stato commesso dal fidanzato e successivamente Hossain negò di essere stato lui l’autore del delitto.

Gabriella Sarno

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