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Giorno della memoria 2021, scenari non idilliaci

In occasione della settimana in cui ricorre il giorno della memoria, 27 gennaio, in basso sono presenti situazioni attuali non tanto meno nefaste di quella inerente la barbarie nazista.

La prima riguarda delle file di migranti bloccati al confine con l’Italia. Una volta bloccati dalla polizia italiana a Trieste vengono respinti.  Le tappe sono: Slovenia, poi Croazia e infine Bosnia.

Un “respingimento a catena” partito dall’Italia durante il quale migliaia di migranti raccontano di essere stati picchiati con calci e manganelli ricoperti di filo spinato dagli agenti dei paesi balcanici.

Questo il trattamento dopo essere stati respinti dalla polizia italiana.

Molti e molte sono i volontari che accorrono in soccorso in luoghi di confine come questo.

Come non ricordare il campo di rieducazione e lavoro forzato per la popolazione Uiguri nella regione cinese dello Xinjiang.

Nel frattempo l’UE pensa di firmare un ulteriore accordo con Xi Jin Ping. Chiedere ad Angela Merkel per avere conferme.

Immagine simbolo del conflitto atroce fra Israele e Palestina è un componente delle milizie israeliane che perde completamente il controllo nell’arrestare brutalmente un bambino palestinese.

Ad inizio 2020 si parlò dei centri di detenzione in Libia in cui i migranti vengono segregati in attesa di un futuro. Quasi sempre l’unica via di uscita passa per trovare soldi per una  cauzione non legale, al fine di scappare dall’incubo che li circonda. Sognando l’Europa.

Le parole del Papa del 27 gennaio 2021 richiamano una massima attenzione su futuri scenari politici nefasti, causa dell’indifferenza generale dinanzi ad autoritarismo, crisi del processo democratico e polarizzazione politica che attanagliano ancora gran parte del globo.

Alle immagini, ai microfoni e alle penne di tutto il mondo il grande compito di diffondere la verità.

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