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Fridays for future Napoli su mare e spiaggia pubblici

NAPOLI – Secondo le dichiarazioni di una nota attivista del centro città, ogni macro area ha i suoi punti e i giovani ragazzi e ragazze del Fridays for Future si occupano dell’elaborazione dettagliata di ognuno dei punti.

Gli approfondimenti del movimento partenopeo sono visibili a tutti all’interno della sezione “Note” dell’account Facebook ufficiale “Fridays for Future Napoli”.

Bonifica integrale delle spiagge considerate inaccessibili; Ritiro immediato delle concessioni di sversamento a mare; Ritiro immediato delle concessioni ai privati di lunghi tratti della linea di costa; Pianificazione si tratti di litorale pubblici e fruibili agli abitanti; Maggiore pulizia e manutenzione delle spiagge.

Di seguito il testo integrale. “Crediamo in una riconversione ecologica che parta dal basso e che permetta a tutti di vivere la propria città in tutti i suoi aspetti e in tutte le sue aree. Per questo motivo chiediamo la bonifica integrale dei mari e delle spiagge che al momento sono considerate inaccessibili. Chiediamo una bonifica che comprenda tutto il litorale affinché i cittadini e le cittadine possano vivere liberamente e gratuitamente il mare e le spiagge del nostro territorio.

Chiediamo il ritiro delle concessioni demaniali ai privati, poiché non solo si tratta di un business – quello dei lidi privati, che frutta milioni di euro, in nero, solo nel nostro territorio – ma perché ha permesso lo sfruttamento di lunghi tratti di costa, lasciando sempre meno spazio a spiagge libere e accessibili a tutti i cittadini e le cittadine; pertanto chiediamo la pianificazione di tratti di litorale affinché siano pubblici e fruibili a tutte e tutti gli abitanti.

Per permettere ciò non è importante solamente la bonifica ma anche l’immediato ritiro delle concessioni di sversamento a mare, che lo rendono ogni giorno più inquinato, invivibile ed un ambiente ostile per flora e fauna marina. È infatti assurdo che ancora oggi sia permesso ad aziende e fabbriche di riversare rifiuti tossici in mare avvelenando un bene comune. Inoltre chiediamo una maggior pulizia e manutenzione delle spiagge perché siano davvero vivibili e per permettere agli abitanti di poterne usufruire in serenità e sicurezza.

Napoli offre tantissimo in termini di paesaggi marini, ma al contempo non non ne consente la fruibilità. Famosa per l’ubicazione passata della fabbrica Italsider, la periferia ovest di Napoli, così come la gran parte dei Campi Flegrei sono stati stati soggetti a sversamenti illeciti che hanno inquinato i suoli e i fondali marini, causando la devastazione di uno dei patrimoni naturali più belli e importanti d’Italia. Eppure se sei un privato e l’abusivismo è la tua passione, allora ti sarà consentita la costruzione di lidi non a norma e soprattutto senza alcun tipo di bonifica precedente. È per questo che chiediamo la riconversione ad uso sociale dei territori inquinati, la bonifica immediata sotto controllo popolare, la creazione di grandi spiagge pubbliche attrezzate e il ripristino della linea di costa. Quest’anno la nostra città ha ospitato la Cop Mediterranea, un grande meeting proprio sulla salvaguardia del nostro patrimonio marino, della sua flora e fauna. Sugli sversamenti a mare per ironia della sorte nessuna decisione chiara.

Per questo chiediamo che il cambiamento debba essere complessivo e debba partire da bisogni concreti per una riconversione ecologica e sociale dei territori. Vogliamo la riconversione ecologica, la vogliamo adesso e vogliamo che la paghi chi da anni inquina e avvelena”.

Felice Zinno

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