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Usa: qualche chilo in più fa bene

Indietro tutta: dopo anni di lotta all'ultima oncia di grasso superfluo, un nuovo studio federale americano avrebbe scoperto che essere sovrappeso (un po' ma non troppo) farebbe piu' bene che male. I chiletti in eccesso (sempre con moderazione) proteggerebbero nei fatti contro una serie di cause di morte, peggiorando la salute solo nei confronti di alcune specifiche patologie.  L'indagine condotta dai prestigiosi Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta (Cdc) sui dati relativi a 39.000 americani, raccolti nell'arco di 25 anni dal 1971 al 2006, sta gia' suscitando un vespaio di polemiche.

Indietro tutta: dopo anni di lotta all’ultima oncia di grasso superfluo, un nuovo studio federale americano avrebbe scoperto che essere sovrappeso (un po’ ma non troppo) farebbe piu’ bene che male. I chiletti in eccesso (sempre con moderazione) proteggerebbero nei fatti contro una serie di cause di morte, peggiorando la salute solo nei confronti di alcune specifiche patologie.  L’indagine condotta dai prestigiosi Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta (Cdc) sui dati relativi a 39.000 americani, raccolti nell’arco di 25 anni dal 1971 al 2006, sta gia’ suscitando un vespaio di polemiche.

Ma il rapporto pubblicato su ‘Jama’, la rivista dei medici Usa osserva – cifre alla mano – che un appesantimento senza eccessi aumenta i rischi di morte per diabete e malattie renali, ma contrariamente a quanto sinora ritenuto non per tumori o per malattie cardiache.  Anzi – precisa la ricerca firmata da Katherine Flagal dei Cdc -qualche chilo in piu’ proteggerebbe contro una serie di cause di morte, fornendo una sorta di riserva naturale, organica per i casi in cui l’organismo si trova a combattere contro malattie, ospedalizzazione, terapie intensive.  La differenza – secondo il nuovo studio – e’ insomma tra obesita’ e una qualche ‘rotondita” : l’obesita’, da cui l’America e’ affetta a livello epidemico, aumenta le cause di morte di qualsiasi tipo, in primo luogo per disturbi cardiaci, per tumori, complicazioni polmonari, diabete ecc. Ma setacciando i dati di statistiche sanitarie relative agli anni dal 1971 al 2004 e sulle casue di morte dal 2004 al 2006 di 2.3 milioni di adulti, il team guidato da Flegal e’ giunto alla conclusione che “essere sovrappeso ma non obesi e’ associato ad un incremento della mortalita’ solo per diabete o malattie renali”. Ed anzi il sovrappeso avrebbe una funzione protettiva nei confronti di altre cause di morte qali “tubercolosi, enfisema, polmonite, morbo di Alzheimer, ferite accidentali”. Il punto di non ritorno tra grassezza accettabile e obesita’ e’ nell’indice di massa corporea che non deve superare il livello 30. Un esempio: una persona alta 160 cm che pesa 66 kg e’ in una situazione di sovrappeso, la stessa persona con un peso pero’ di 75 kg e’ invece obesa. Alcuni esperti stanno accusando lo studio di superficialita’ di fronte ad una massa di prove che indicano la pericolosita’ del grasso in eccesso. Ma per altri come Glenn Gasser, professore di fisiologia all’universita’ della Virginia “la ricerca e’ sensata e sottolinea come sono stati esagerati i pericoli legati a solo un po’ di chili di troppo”.

Barbara Lucianelli

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