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Una campagna per scoprire “angeli e demoni” del cuore

Una campagna per scoprire gli “angeli custodi” del cuore, che lo proteggono a dispetto di tutti i fattori di rischio, e i “demoni” che lo devastano anche quando lo stile di vita è perfetto: è l’obiettivo ambizioso della campagna “per il tuo cuore” che parte oggi. Fino al 15 febbraio si potra’ contribuire a questo nuovo capitolo della ricerca sulle malattie cardiovascolari, prima causa di morte e di invalidita’ nei Paesi occidentali, donando due euro con un sms o chiamando da telefono fisso al numero 48545 (da Tim, Vodafone, Wind e Telecom Italia). Patrocinata dalla Rai con il suo Segretariato sociale e da Pubblicita’ progresso, la campagna portera’ a realizzare la prima banca dati di casi “estremi”, che cioè si discostano in modo eclatante dalla media, nel bene e nel male.

Una campagna per scoprire gli “angeli custodi” del cuore, che lo proteggono a dispetto di tutti i fattori di rischio, e i “demoni” che lo devastano anche quando lo stile di vita è perfetto: è l’obiettivo ambizioso della campagna “per il tuo cuore” che parte oggi. Fino al 15 febbraio si potra’ contribuire a questo nuovo capitolo della ricerca sulle malattie cardiovascolari, prima causa di morte e di invalidita’ nei Paesi occidentali, donando due euro con un sms o chiamando da telefono fisso al numero 48545 (da Tim, Vodafone, Wind e Telecom Italia). Patrocinata dalla Rai con il suo Segretariato sociale e da Pubblicita’ progresso, la campagna portera’ a realizzare la prima banca dati di casi “estremi”, che cioè si discostano in modo eclatante dalla media, nel bene e nel male.

“Come dei detective, usciremo dal cono di luce per andare a cercare chi sta commettendo il delitto”, ha detto il pioniere della ricerca sui fattori ignoti dell’infarto, Attilio Maseri, presidente della Fondazione “per il tuo cuore”, presentando la campagna oggi a Roma, nella sede della Rai. Un’iniziativa che per il presidente della Rai, Claudio Petruccioli, “rientra fra i compiti piu’ nobili di un servizio pubblico”. E per il sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio, la campagna è in linea con l’esigenza di “trasferire nella prevenzione le strategie avanzate sviluppate grazie alla ricerca”. La macchina per attivare questa ricerca senza precedenti nel mondo “c’è gia”’, ha detto Maseri, ed è la banca dati dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (Anmco): la banca raccoglie dati su 100.000 pazienti da almeno 600 delle 800 strutture di Cardiologia di tutta Italia. “Oggi – ha spiegato – sappiamo che uno stile di vita corretto riesce ad evitare i danni nel 50% dei casi. Ma come possiamo spiegare l’altro 50%?. Per saperlo non ci resta che studiare i casi estremi, quelli che piu’ si discostano dalla media e andare a scoprire i loro nemici, o i loro angeli custodi”. Si tratta, insomma, di “studiare le malattie cardiovascolari da un punto di vista diverso” e che, secondo l’esperto, potra’ portare a terapie e prevenzione “piu’ personalizzate”. Eta’, ipertensione, livello di colesterolo, peso, stress restano indicatori validi, ma ormai non sono piu’ sufficienti per spiegare fino in fondo i segreti dell’infarto: bisogna andare oltre. Il punto di partenza, ha spiegato il responsabile del Centro studi dell’Anmco, Aldo Maggioni, sara’ la banca dati dell’Associazione: “li’ andremo a cercare i casi che piu’ si discostano dalla media per la loro storia clinica”. I casi “estremi” raccolti da questo archivio, inaugurato 25 anni fa, saranno poi integrati con casi analoghi che i cardiologi si preparano a segnalare.

Daniele Romano

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