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Trovato il “grilletto” dell’emicrania

L'ipotalamo potrebbe essere un 'grilletto' che spara il colpo e scatena l'emicrania. Infatti questa regione del cervello e' stata scoperta essere sempre attiva in concomitanza di questo fastidioso mal di testa. E' la scoperta di un'equipe francese coordinata da Marie Denuelle dell'ospedale Rangueil di Tolosa osservando per la prima volta studiando gli attacchi spontanei di un piccolo gruppo di pazienti emicranici. Secondo quanto riferito sulla rivista Headache, nel cervello degli emicranici, osservato con la tomografia a emissione di positroni (PET), si attiva sempre l'ipotalamo in corrispondenza di un attacco.

L’ipotalamo potrebbe essere un ‘grilletto’ che spara il colpo e scatena l’emicrania. Infatti questa regione del cervello e’ stata scoperta essere sempre attiva in concomitanza di questo fastidioso mal di testa. E’ la scoperta di un’equipe francese coordinata da Marie Denuelle dell’ospedale Rangueil di Tolosa osservando per la prima volta studiando gli attacchi spontanei di un piccolo gruppo di pazienti emicranici. Secondo quanto riferito sulla rivista Headache, nel cervello degli emicranici, osservato con la tomografia a emissione di positroni (PET), si attiva sempre l’ipotalamo in corrispondenza di un attacco.

L’emicrania, un dolore pulsante spesso localizzato in un lato della testa (da cui il nome), si manifesta nel 10-15% della popolazione, soprattutto nelle donne. Generalmente inizia dopo la puberta’, ma il disturbo e’ maggiormente frequente tra i 35 e i 45 anni. L’emicrania ha alla base una certa predisposizione ereditaria ma entrano in gioco uno o piu’ fattori scatenanti (da certi cibi a condizioni ambientali). Spesso l’attacco emicranico e’ preceduto da sintomi premonitori come disturbi visivi o della sensibilita’ con formicolii, per cui si parla di emicrania con aura. Finora e’ stata associata a certe caratteristiche come l’ ispessimento di zone della corteccia, ma nessuno studio aveva chiamato in causa l’ipotalamo, un’area cerebrale parte del sistema limbico (regno di emozioni e memoria). L’ipotalamo ha molteplici funzioni tra cui alcune importanti di controllo sul sistema nervoso autonomo e sull’ipofisi; inoltre e’ sede dell’orologio interno dell’organismo che regola i nostri ritmi. Gli esperti hanno analizzato con la PET il cervello di 7 pazienti i quali dovevano immediatamente recarsi in ospedale non appena si manifestava l’attacco. In ogni caso la PET ha indicato che in concomitanza con l’attacco si registra l’attivazione dell’ipotalamo. Questo era forse sfuggito finora, ha spiegato Denuelle, perche’ per la prima volta, a differenza di altri studi in cui l’attacco e’ scatenato con farmaci e quindi artificioso, sono stati analizzati attacchi emicranici spontanei. “Sospettiamo quindi che l’ipotalamo abbia un ruolo nell’innesco dell’attacco emicranico – ha concluso Denuelle – ma per la dimostrazione conclusiva bisogna ripetere lo studio controllando che succede nel cervello dei pazienti subito prima di un attacco”. “E’ la prima dimostrazione dell’attivazione dell’ipotalamo in modo spontaneo e dopo questa dimostrazione e’ piu’ facile curare l’emicrania; e’ la controprova dell’attivita’ terapeutica gia’ esplicata da vari farmaci antiemicranici”, ha detto Paolo Martelletti, direttore del centro di riferimento regionale per le cefalee all’ospedale Sant’Andrea di Roma secondo il quale “il prossimo obiettivo e’ mettere a punto sostanze che agiscano direttamente sul generatore dell’emicrania”.

Susy Miraglia

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