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Con il termovalorizzatore è finita l’emergenza?

Stamattina è stata avviata l'attività del termovalorizzatore di Acerra; così tra le proteste dei movimenti campani per l'ambiente e tra le congratulazioni arrivate dal mondo politico, dovrebbe essere stata messa la parola fine all'emergenza rifiuti.

Stamattina è stata avviata l’attività del termovalorizzatore di Acerra; così tra le proteste dei movimenti campani per l’ambiente e tra le congratulazioni arrivate dal mondo politico, dovrebbe essere stata messa la parola fine all’emergenza rifiuti.

L’evento. L’apertura del centro di termovalorizzazione è stata anticipata da una cena al Vesuvio che ha riunito svariate personalità di prestigio; erano presenti, tra gli altri, Guido Bertolaso, Aurelio De Laurentiis, Gianni Lettieri, il direttore del Mattino Mario Orfeo, oltre ovviamente al premier Silvio Berlusconi.

 L’inaugurazione. All’inaugurazione del termovalorizzatore, salutata come “un’importante vittoria dello Stato” da Antonio Bassolino, hanno partecipato Roberto Maroni, Renato Brunetta, Mara Carfagna e Stefania Prestigiacomo: una folta rappresentanza del governo Berlusconi.

 L’importanza del termovalorizzatore. Il termovalorizzatore avrà una funzione di particolare importanza, all’interno di un meccanismo che si era inceppato da quindici anni almeno; la situazione di affanno e di grave difficoltà attraversata negli ultimi due anni dalla regione Campania derivavano dalla scarsa autonomia della stessa regione nello smaltimento dei rifiuti solidi urbani di svariati comuni campani. L’accumulo di tali rifiuti in siti di stoccaggio enormi, ma non infiniti, la semi-inesistenza di siti di smaltimento e la noncuranza delle autorità locali portarono infatti ad una situazione di stallo e di degrado.

Un nuovo ciclo. Oggi si è inaugurata un’era di autonomia e di progresso notevole, che dovrebbe essere il punto di svolta di un’arretratezza anacronistica, fornendo soluzioni su svariati fronti; il termovalorizzatore infatti smaltirà i rifiuti che un tempo dovevano essere spediti altrove o accumulati senza sosta fino ad invadere le strade del centro di Napoli e provincia e in più trasformerà tali rifiuti in energia elettrica, mantenendo comunque le emissioni di sostanze dannose a livelli accettabili e controllati.

Berlusconi. “Il termovalorizzatore vi stupirà, dall’immondizia si riuscirà a cavare energia elettrica e pulita, che inquina come tre auto di media cilindrata” così il premier Silvio Berlusconi ha dato il benvenuto a questo evento di straordinaria importanza, non solo per Napoli e per la Campania, ma anche per l’Italia intera che aveva subito da quell’emergenza rifiuti un grave danno d’immagine.

 

Gianmarco Delli Veneri 

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