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Terme di Stabia, polemiche per le “consulenze d’oro”

CASTELLAMMARE DI STABIA. Consulenze d’oro alle terme di Stabia, esplode la polemica mentre un’associazione chiede l’apertura di un’inchiesta. Non si placano le polemiche sugli incarichi d’oro elargiti dall’azienda termale stabiese. Oggi a riaccendere la polemica è l’associazione Nuova Medusa guidata da Carlo Carillo, il quale vuole vederci chiaro.

CASTELLAMMARE DI STABIA. Consulenze d’oro alle terme di Stabia, esplode la polemica mentre un’associazione chiede l’apertura di un’inchiesta. Non si placano le polemiche sugli incarichi d’oro elargiti dall’azienda termale stabiese. Oggi a riaccendere la polemica è l’associazione Nuova Medusa guidata da Carlo Carillo, il quale vuole vederci chiaro. “Secondo i dati ufficiali – afferma – il 50% del passivo cronico delle Terme è rappresentato proprio dalle consulenze esterne, la cui somma si aggira intorno ai 600mila euro annui. La verità è che l’azienda Terme di Stabia sta diventando sempre più una nave che non governa (priva di timone e timoniere) e che rischia di affondare determinando la sicura perdita del posto di lavoro per 280 famiglie di lavoratori”. Carillo è un fiume in piena e continua. “Un patrimonio di tale spessore non può essere gestito da incompetenti che ad oggi determinano la perdita di circa 500mila euro per mancate cure fisiokinesiterapiche erogate alla metà di giugno. Sicuramente – continua – la nostra associazione produce quasi 7mila copie di volantini, ma di certo non percepisce 500mila euro l’anno dallo Stato, in virtù della normativa di contributi e sostentamento all’editoria, per omettere poi notizie che possano nuocere agli amici degli amici”. L’associazione Nuova Medusa si rivolge inoltre a tutti i capigruppo consiliari dell’assise cittadina, affinché istituiscano una commissione d’inchiesta sulla questione Terme di Stabia. “Tutto ciò – a parlare è ancora Carillo – allo scopo di evitare il riprodursi di fenomeni già visti come anche negli anni precedenti gestioni a partire dal 1993. Laddove si dovessero rilevare incongruenze di carattere gestionale, la commissione dovrà attivare i meccanismi necessari per recuperare le somme indebitamente sperperate”. Carillo si dice pronto a continuare a lottare, insieme a tutti i soci dell’associazione, “per fare in modo che la casta rimanga castrata e senza la possibilità di commettere ulteriori e irreparabili danni, non solo al bilancio aziendale e di conseguenza ai danni dei lavoratori, ma anche all’immagine della già martoriata città”. Un nuovo polverone rischia dunque d’investire le istituzioni stabiesi. La polemica delle Terme giunge infatti pochi giorni dopo l’inchiesta aperta dalla Corte dei conti sulle consulenze d’oro al Comune che avrebbero portato a uno sperpero di 800mila euro con rilevanti conseguenze nell’ultimo bilancio comunale.

FRANCESCO FUSCO

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