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Tarantini esce dal carcere: domiciliari

Gianpaolo Tarantini esce dal carcere. Ma l'imprenditore barese dovrà comunque rimanere agli arresti domiciliari. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Bari Vito Fanizzi. Tarantini era stato bloccato il 18 settembre dalla Guardia di finanza con l'accusa di spaccio di cocaina nelle feste vip date in casa sua nel 2008, in particolare durante la vacanza estiva in Sardegna.

Gianpaolo Tarantini esce dal carcere. Ma l’imprenditore barese dovrà comunque rimanere agli arresti domiciliari. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Bari Vito Fanizzi. Tarantini era stato bloccato il 18 settembre dalla Guardia di finanza con l’accusa di spaccio di cocaina nelle feste vip date in casa sua nel 2008, in particolare durante la vacanza estiva in Sardegna.

L’UDIENZA- Nicola Quaranta, legale dell’imprenditore, aveva assicurato che durante l’udienza di lunedì avrebbe chiarito tutti gli equivoci. Ci è riuscito a metà perché per Tarantini c’è comunque un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari « sulla base di un pericolo di reiterazione probabile». Il gip però «non ha convalidato il fermo, in quanto non ha ritenuto esistente né il pericolo di fuga, né l’inquinamento probatorio». Quindi ha riconosciuto la «lealtà processuale» dell’indagato. La procura aveva adottato il provvedimento cautelare d’urgenza motivandolo proprio col rischio di una fuga all’estero di Tarantini, in Tunisia, e col rischio dell’inquinamento delle prove testimoniali. La mancata convalida del decreto di fermo e la concessione degli arresti domiciliari «sono anche più di una mezza sconfitta» ha ammesso il procuratore della Repubblica, Antonio Laudati, commentando la decisione del gip.

Susy Miraglia

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