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Strage di Viareggio, i morti sono 18

Cresce il numero delle vittime dell'esplosione avvenuta alla stazione di Viareggio. Poco prima delle 2 di giovedì notte è morto infatti uno dei pazienti ricoverati nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Carrara (Massa Carrara).

Cresce il numero delle vittime dell’esplosione avvenuta alla stazione di Viareggio. Poco prima delle 2 di giovedì notte è morto infatti uno dei pazienti ricoverati nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Carrara (Massa Carrara).

Secondo quanto si apprende dalla Asl, si tratta di un uomo di origini marocchine, che era stato ricoverato in gravissime condizioni e la cui identificazione era stata possibile solo nella giornata di mercoledì. Con questo decesso sale a 18 il numero delle vittime, secondo l’ultimo bilancio ufficiale, causate dall’esplosione di gas fuoriuscito da uno dei vagoni cisterna deragliati alla stazione della cittadina toscana. All’ospedale di Carrara resta ancora ricoverata, anche lei in condizioni gravissime, una donna che non si è riusciti, tra l’altro, ancora ad identificare. Nel tardo pomeriggio di mercoledì è deceduto, all’ospedale Bufalini di Cesena, Mohammed Ayad, 50 anni, marocchino. Era il padre di Iman e di Hamza: quest’ultimo, 17enne, aveva perso la vita per mettere in salvo la sorellina di 3 anni, che è però morta mercoledì mattina all’ospedale Bambin Gesù di Roma. Il numero purtroppo destinato a salire, infatti, l’80% dei ricoverati è in condizioni gravissime.

MORETTI – Sul fronte delle inchieste, l’a.d. delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, verrà ascoltato giovedì alle 14,30 dalla Commissione Lavori Pubblici di Palazzo Madama sulle problematiche della sicurezza del trasporto ferroviario. Alle 14 la Commissione ascolterà il direttore dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle Ferrovie Chiovelli. Intanto alla stazione di Viareggio sono terminate intorno alle 4 di stanotte le operazioni di bonifica e messa in sicurezza. Il gpl contenuto nei carri rovesciati sui binari è stato travasato in altri cargo-cisterna, che hanno lasciato la stazione. Sui binari restano ancora nove vagoni, di cui cinque deragliati: a breve verranno risollevati da una gru e rimessi sulla linea per essere portati via. La conclusione delle operazioni di bonifica consentirà a circa un migliaio di sfollati di rientrare nelle loro abitazioni situate all’interno della «zona rossa», ed evacuate per ragioni di sicurezza. Gli unici a non poter rientrare in casa sono gli abitanti delle palazzine crollate in via Ponchielli, la strada più colpita dall’esplosione di lunedì notte.

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