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Spagna, il governo esorta a mangiare coniglio

Spagna significa, dal fenicio, 'Terra dei conigli'. E il governo spagnolo, di fronte all'allarmante aumento dell'inflazione e del prezzo della carne, deve essersene ricordato per raccomandare alle famiglie di preferire questo piccolo mammifero all'agnello o al maiale durante le feste natalizie, provocando una levata di scudi da parte dei consumatori, dell'opposizione politica e degli ambientalisti.

Spagna significa, dal fenicio, ‘Terra dei conigli’. E il governo spagnolo, di fronte all’allarmante aumento dell’inflazione e del prezzo della carne, deve essersene ricordato per raccomandare alle famiglie di preferire questo piccolo mammifero all’agnello o al maiale durante le feste natalizie, provocando una levata di scudi da parte dei consumatori, dell’opposizione politica e degli ambientalisti.

“In questi momenti di massimo consumo, talora senza controllo, raccomandiamo prodotti sostitutivi a prezzi ragionevoli” ha detto il segretario generale del ministero dell’Agricoltura Josep Puxeu, secondo il quale l’alimento ideale e’ il coniglio: “una carne sana, leggera, molto gustosa e non cara”. Il coniglio costa infatti 5 euro al chilo contro gli oltre 15 e 13 dei piu’ tradizionali agnello e porcellino da latte. Ma il consiglio ministeriale ha provocato quasi un’insurrezione. Mentre le associazioni dei consumatori hanno invitato il governo a combattere l’inflazione, ormai al 4,1%, invece di insegnare cosa mangiare, la stampa conservatrice non finisce di prendere in giro “la ricetta antinflazionistica del premier”. Il quotidiano Abc, in un articolo intitolato ‘Zapaterolandia, il paese dei conigli’ prende in giro il leader socialista che “con 653 consiglieri, non trova di meglio che far propaganda agli allevamenti di conigli”. E il giornale online Galicia Liberal paragona la raccomandazione a quella famosa di Fidel Castro sulla bonta’ delle pentole a pressione. Il Partito Popolare (PP, centrodestra) ha sollevato la questione persino in parlamento denunciando il fallimento della politica economica del premier, malgrado la sbandierata forte crescita del Pil. “Siamo passati dall’essere la locomotiva internazionale al parlare di mangiar coniglio”, ha detto il portavoce Eduardo Zaplana. E lo scrittore e giornalista Raul Cristian scrive nel suo blog che la verita’ economica si svela “davanti al Signor Coniglio del Paese delle Meraviglie” ovvero “il Paese di Zapatero, un’Alice inesperta e traditrice”. I consumatori, come risulta da blogs e chat, hanno preso male il suggerimento, invitando il governo a dare lui l’esempio. “Che se lo mangi Zapatero” titola un articolo del quotidiano Adn dopo un’indagine tra i clienti dei mercati madrileni. E Puxeu e’ stato costretto a spiegare che voleva solo aiutare gli allevatori che “se la stanno passando male”. Di fronte al timore di una strage, l’associazione internazionale cristiana Vita Universale, che ha organizzato una manifestazione a Madrid per invitare a non mangiar carne durante le feste, invita a riflettere definendo “molto inappropriata” la raccomandazione del governo. La portavoce Janette Wood dice all’Ansa che la crudelta’ contro i conigli contraddice assurdamente l’affetto che la gente sembra portare a questo animale immortalato nei disegni di Beatrix Potter. “Come non capire che anche lui ha una famiglia, con genitori e figli?” si chiede. Ed esclama: “Povero coniglio spagnolo!”.

Barbara Lucianelli

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