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Spacciava droga, in manette 35enne di Gragnano
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Spacciava droga, in manette 35enne di Gragnano

GRAGNANO. Trentacinquenne incensurato gragnanese finisce in carcere. L’accusa? Detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti. In manette è finito Domenico Abagnale, 35 anni, originario di Gragnano ma residente a Casola di Napoli, trovato con varie dosi di marijuana nascosti nella propria abitazione. L’operazione è stata condotta dai carabinieri del nucleo operativo stabiese, agli ordini del capitano Giuseppe Mazzullo e del tenente Andrea Minella, impegnati in una straordinaria attività di controllo del territorio.

Abagnale è stato fermato e controllato nei pressi del centro antico dai militari. Sottoposto a perquisizione personale, l’uomo è stato trovato in possesso di alcune confezioni di marijuana che portava nascoste nella tasca del giubbotto. Successivamente, durante il rituale controllo effettuato nella propria abitazione, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato altre piccole bustine contenenti la medesima sostanza. Lo stupefacente, ammontante a poche decine di grammi, è stato posto sotto sequestro. Domenico Abagnale è stato invece portato nella locale caserma di via Roma per gli accertamenti di rito. Da qui, è stato poi relegato agli arresti domiciliari in quanto incensurato. Sul suo capo pende l’accusa di detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti. La notizia è stata accolta con grande sorpresa in città, visto che Abagnale era considerato un insospettabile. Quello di ieri è soltanto l’ennesimo arresto effettuato dalle forze dell’ordine nell’area stabiese. Un business da capogiro quello in atto tra Castellammare e dintorni, che secondo le forze dell’ordine sarebbe gestito direttamente da spacciatori insospettabili (spesso contadini) al soldo dei clan camorristici locali. I dati forniti dalle forze dell’ordine del resto parlano chiaro: da luglio a settembre nel ribattezzato “triangolo della cannabis” sono state sequestrate ben 60 piantagioni di canapa, per un peso complessivo di 15 tonnellate di droga. Un ingente quantitativo che, una volta messo sul mercato, avrebbe fruttato alla malavita qualcosa come un milione e mezzo di euro. Le indagini intanto continuano senza sosta. Secondo gli inquirenti la camorra stabiese avrebbe puntato su persone dalla fedina penale immacolata per praticare l’attività di spaccio nei comuni di propria competenza. In particolare, si tratterebbe di contadini residenti tra Gragnano e Lettere e di commercianti ortofrutticoli che non hanno mai avuto problemi con la giustizia.

FRANCESCO FUSCO

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