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Sosta selvaggia a Palazzo Farnese

CASTELLAMMARE DI STABIA. Divieto di sosta con rimozione alle porte degli uffici tecnici comunali e code di auto parcheggiate. Accade a Castellammare ormai da mesi. Esattamente in via De Turris, nel tratto dove è collocato palazzo Sant’Anna, sede dell’utc. Le mura dell’edificio sono affiancate da paletti per delimitare la carreggiate e lasciare spazio ai pedoni.

CASTELLAMMARE DI STABIA. Divieto di sosta con rimozione alle porte degli uffici tecnici comunali e code di auto parcheggiate. Accade a Castellammare ormai da mesi. Esattamente in via De Turris, nel tratto dove è collocato palazzo Sant’Anna, sede dell’utc. Le mura dell’edificio sono affiancate da paletti per delimitare la carreggiate e lasciare spazio ai pedoni.

Il percorso è dunque ridotto, ecco perché il comando di polizia municipale ha ben pensato di installare un divieto, con rimozione alle porte del palazzo. Un divieto che però passa indifferente agli occhi di residenti e dipendenti comunali. Tant’è che ogni giorno a partire dal segnale stradale, ci sono lunghe code di auto parcheggiate, fino e oltre vico Sant’Anna. Risultato? Traffico bloccato dalle 9 del mattino. Tant’è che per furgonici e autobus l’area è diventata off limits e gli stessi residenti lamentano la situazione.
A rendere maggiormente paradossale la situazione è la vicinanza dell’area al comando della polizia municipale. Infatti palazzo Sant’Anna si trova alle spalle del municipio, dove si trova il comando dei vigili. Eppure il problema passa inosservato. Anzi addirittura negli ultimi mesi sono comparsi in zona parcheggiatori abusivi, che chiedono “la mazzetta” anche per parcheggiare nell’area antistante il comune stabiese, in piazza Giovanni XXIII.
“E’ assurdo – sottolinea un commerciante della zona – molte persone parcheggiano sulle strisce blu e sono allo tempo costrette a pagare il parcheggiatore abusivo. C’è inoltre da rilevare che in questa zona ci sono solo aree a pagamento. Quindi gli stessi residenti del centro storico sono costretti a lasciare l’auto in divieto di sosta. Molto spesso a San Giacomo o a Quisisana, perché gli spazi con divieto intorno alle due sedi comunali sono, durante il giorno, occupate dai dipendenti dell’ente pubblico”.

FRANCESCO FUSCO

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