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Sì a richiesta Italia in vertice Ue 24 marzo

Immigrati lasciano Lampedusa (Ansa)

Il tema dell’immigrazione, con particolare riferimento all’emergenza degli sbarchi sulle coste italiane, entra nell’agenda del vertice UE del 24-25 marzo. ”Il presidente europeo Herman Van Rompuy ha intenzione di accogliere la richiesta di Italia e Malta”, riferiscono all’ANSA fonti vicine al presidente stabile.

 
SOSPESI TRASFERIMENTI, LAMPEDUSA AL COLLASSO – Sono stati sospesi i voli di trasferimento degli immigrati previsti oggi da Lampedusa e il sindaco dell’isola lancia l’allarme: ‘sono preoccupato, l’isola e’ al collasso’, dice.

Il motivo della sospensione dei 4 voli previsti oggi non e’ chiaro, anche se é presumibile che il problema riguardi l’individuazione di centri dove ospitare i migranti.

A Lampedusa per il terzo giorno consecutivo non si sono registrati sbarchi ma un aereo della guardia costiera di Lampedusa sta perlustrando il canale di Sicilia alla ricerca di un barcone di 45 metri, carico di immigrati che sarebbe partito ieri dalla Tunisia di cui non si hanno più notizie.

Nuove traversate sono ostacolate dal mare grosso e dai rafforzati controlli in Tunisia, da dove proviene finora la quasi totalità dei migranti. Gli extracomunitari ancora presenti sull’isola sono circa 1.800 e la priorità resta quella di decongestionare l’isola e il centro di accoglienza dove sono ospitati quasi tutti i migranti: per oggi i voli in programma sono quattro, per un totale di 400 immigrati che partiranno.

MARONI: EMERGENZA UMANITARIA, 2.000 A LAMPEDUSA – Gli sbarchi di questi giorni (3mila arrivi tra l’11 ed il 13 febbraio ‘rappresentano ‘una vera e propria emergenza umanitaria che il Governo ha affrontato con soluzioni concrete ed immediate”. Lo ha detto il ministro dell’interno, Roberto Maroni, nel corso del question time alla Camera, spiegando che ad oggi sono ospitati nel Centro di Lampedusa 1.923 maschi adulti, piu’ 30 donne in una struttura del Comune. 

Gli sbarchi a Lampedusa sono il sintomo di una ”situazione grave. Noi abbiamo lanciato l’allarme alla Ue, non solo per gestire l’emergenza umanitaria ma per un intervento politico nel Maghreb: e’ impensabile che di fronte a questa crisi le istituzione europee stiano solo a guardare” continua il ministro. ”Dopo il mio intervento, quello del premier Berlusconi e del presidente della Repubblica Napolitano – ha aggiunto – le nostre richieste sono state accolte e dalla prossima settimana ci saranno azioni specifiche da parte delle istituzioni europee, in primis la riunione del Consiglio Gai”.

 NAPOLITANO CHIAMA BARROSO – Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha avuto un cordiale colloquio telefonico con il Presidente della Commissione Europea, Jose’ Manuel Barroso, sui problemi in discussione in seno alle istituzioni dell’Unione Europea e, in particolare, sull’azione che si richiede al livello europeo e da parte dei governi nazionali dinanzi alla grave emergenza del massiccio afflusso di persone provenienti dal Nord Africa sulle coste meridionali del nostro paese. E’ quanto si legge in una nota diffusa dalla presidenza della Repubblica.

Anche il premier Berlusconi, che oggi era a Catania con il ministro dell’Interno Roberto Maroni, ha sentito Barroso, che ”ha esaminato favorevolmente le richieste italiane. Il Presidente Barroso ha confermato il suo impegno personale e quello della Commissione Europea per assistere l’Italia in queste circostanze eccezionali”, si legge in una nota di palazzo Chigi.

BERLUSCONI-VAN ROMPUY, SERVE VERTICE UE – ”Il Presidente Berlusconi ha illustrato la criticita’ della situazione, sottolineando che si tratta di un’emergenza che riguarda l’intera Unione Europea e, quindi, come tale dev’essere affrontata. Il Presidente Van Rompuy ha condiviso l’analisi del Presidente Berlusconi e ha convenuto sull’opportunita’ di far discutere al piu’ presto la questione dai Capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea”. E’ quanto scritto una nota di palazzo Chigi, in cui si rendono noti i contenuti di una telefonata fra il premier italiano e il presidente del Consiglio europeo in merito ai temi dell’immigrazione.

FRATTINI, TEMO ENORME FLUSSO SU COSTE UE – Non ci facciamo illusioni: crediamo che un enorme flusso di migrazione potenziale possa riversarsi sulle coste europee”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini rispondendo su Sky Tg24 ad una domanda sulla notizia di un barcone proveniente dall’Egitto. “Ci auguriamo sia un caso isolato”, ha commentato il ministro.

 UE: FATTO APPELLO A TUNISIA AD INTERVENIRE – Nel corso dei suoi colloqui con le autorita’ tunisine, l’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Catherine Ashton, ha sollevato la questione dello straordinario flusso di immigrati in arrivo dalle coste tunisine verso l’Italia. E’ quanto ha riferito oggi a Bruxelles la sua portavoce, Maja Kocijancic, secondo cui Ashton ”ha fatto appello perche’ si occupino della questione con tutti gli strumenti utili, in modo tale che le relazioni fra Tunisia e Ue possano concentrarsi sulla transizione verso un regime democratico e sullo sviluppo economico”. L’Unione europea ha ribadito di essere ”pronta a sostenere la Tunisia in tutte le sfide che dovra’ affrontare e sta preparando un pacchetto di aiuti” ha confermato la portavoce. Per il periodo 2011-2013 questo significa un finanziamento di 258 milioni di euro nell’ambito della politica di vicinato, per interventi su vari fronti, dall’economia e la lotta contro la poverta’, fino alla promozione dei diritti umani e al buon governo.

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