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Scuola e università: le proteste non si placano

Non si fermano le proteste nel mondo della scuola e dell'università. Alle 17 al Viminale è in programma una riunione sulle occupazioni di istituti e atenei, come ha reso noto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni.

Non si fermano le proteste nel mondo della scuola e dell’università. Alle 17 al Viminale è in programma una riunione sulle occupazioni di istituti e atenei, come ha reso noto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni.

UNIVERSITÀ – A Milano è stato programmato un blocco della didattica alla facoltà di Scienze Politiche. Alle otto del mattino sono stati chiusi i cancelli e sono partiti i «gruppi di libero sapere»; chi voleva ha potuto comunque entrare a seguire le lezioni. Per domani sono state pianificate «lezioni aperte» con i docenti in piazza Duomo e, nel pomeriggio, un simbolico «assedio» al consiglio di facoltà. La mobilitazione continua anche in altre facoltà, atenei e scuole milanesi, come all’Accademia di Brera, dove si è tenuta la prima lezione autogestita. A Napoli due cortei non in programma in mattinata nel centro della città hanno causato pesanti ripercussioni sul traffico. A Urbino nell’aula magna della facoltà di economia i sindacati hanno indetto un’assemblea con la partecipazione anche dell’associazione studentesca Agorà. A Lecce blocco della didattica nella facoltà di scienze politiche ottenuto dal Coordinamento per l’università pubblica. Blocco della didattica anche a Cagliari da venerdì nella facoltà di lettere, con un’autogestione che durerà fino al 30 ottobre. A Bari sono previste assemblee per gli studenti di scienze matematiche, biotecnologia e farmacia e per quelli di lingue. Una fiaccolata è in programma giovedì sera a Siena, mentre a Pisa nel pomeriggio si terrà una manifestazione.

LICEI – Come annunciato nei giorni scorsi dalla Rete degli studenti, sono iniziate giovedì mattina le occupazioni in scuole superiori di tutta Italia. In particolare a Roma sono stati occupati alcuni licei come gli storici classici Tasso e Virgilio, il periferico scientifico Malpighi e il Russel dove gli studenti hanno fatto suonare la banda di istituto e organizzando un’assemblea in cortile. Non permesso dalla polizia un corteo con circa 5 mila studenti di scuole del X municipio. Gli studenti degli istituti superiori di Fagnano Castello, S.Marco Argentano e Roggiano, nel Cosentino, hanno sospeso lo stato di agitazione in atto da due giorni dopo una visita di carabinieri e polizia. I rappresentanti delle forze dell’ordine, secondo quanto si è appreso, hanno detto agli studenti che le manifestazioni potevano essere penalmente perseguibili come reato di interruzione di pubblico servizio.

BERSANI CONTRO LA GELMINI – Sulla riforma della scuola continua anche la polemica politica, con il ministro ombra dell’Economia del Pd, Pierluigi Bersani, che attacca il ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini: «Ho ascoltato la Gelmini mentre elencava i mali dell’università italiana: sono mali veri, ma lei lo diceva con odio e arroganza. Lei che è il ministro dell’Istruzione». Secondo Bersani, «è come se uno avesse un figlio con dei problemi e provasse a guarirlo bastonandolo.

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