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E’ scattato l’allarme per l’aumento degli episodi d’intolleranza

Le correnti neo fasciste e naziste dilaganti in Italia e tangibili nella forma e nella sostanza negli episodi di intolleranza di Como e nella scritta ‘duce a noi’, rigorosamente a sfondo nero, comparsa in sostituzione della scritta ‘bella ciao’ su un cavalcavia di Milano, hanno radicalmente cambiato l’approccio verso gli estremismi, creando una controcorrente d’opposizione di forte allarmismo sociale altrettanto estremo.

E così la giustificabile condanna morale, giuridica e mediatica verso atti di riprovevole fanatismo si trasforma in un incontrollabile crociata alla ricerca sfrenata del piccolo figlio della lupa. Smartphone e tastiere, sono la lunga mano della battaglia ideologica, tra il bene e il male, tra il diavolo e l’acqua santa, andando alla spasmodica ricerca del fascio nero, decontestualizzando gli episodi, al fine di sbattere il mostro in prima pagina. La linea sottile tra libertà di espressione e fanatismo diventa invisibile e i due mondi si intrecciano fino a confondersi.

Ed é questa la zona grigia dove prolifera, si consolida e si rafforza il vero estremismo fascista, scavando nel torbido, fraternizzando contro un nemico comune e cieco. Se si continua a guardare le ombre riflesse sul muro della caverna, ritenendole reali, non si potrà poi distinguere la realtà. E allo stesso modo se si continua ad attribuire l’etichetta di fascista o nazista indiscriminatamente si perderà la capacità di riconoscere la vera ‘camicia nera’.

Il profondo e serio problema culturale, che trasversalmente tocca più generazioni, va affrontato e risolto senza generalizzazioni e soprattutto senza correre il rischio di trasformare carnefici in vittime mediatiche.

Eugenio Coletti

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