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Sant’Antonio Abate, i rifiuti smaltiti in Molise

SANT’ANTONIO ABATE. Si sono svolti ieri mattina i lavori di Consiglio Comunale durante i quali si è discusso della problematica rifiuti.

Mediante un’apposita delibera è stata approvata la convenzione con la Comunità Montana  “Molise Centrale” per il conferimento della frazione organica. Arriva dunque la tanto attesa svolta in materia, dopo la chiusura della discarica di Ramacca (Catania), che ospitava i rifiuti abatesi. La delibera è stata approvata tra le proposte dell’opposizione, che hanno lamentato una scarsa capacità di risoluzione del problema da parte dei rappresentanti della maggioranza.

SANT’ANTONIO ABATE. Si sono svolti ieri mattina i lavori di Consiglio Comunale durante i quali si è discusso della problematica rifiuti.

Mediante un’apposita delibera è stata approvata la convenzione con la Comunità Montana  “Molise Centrale” per il conferimento della frazione organica. Arriva dunque la tanto attesa svolta in materia, dopo la chiusura della discarica di Ramacca (Catania), che ospitava i rifiuti abatesi. La delibera è stata approvata tra le proposte dell’opposizione, che hanno lamentato una scarsa capacità di risoluzione del problema da parte dei rappresentanti della maggioranza.

“Tra le proposte pervenute al nostro ente, la più conveniente in termini economici è stata quella della Comunità Montana “Molise Centrale”, il cui stabilimento si trova a Montagano, in provincia di Campobasso – spiega l’assessore all’Ecologia Michele Scognamiglio -. La convenzione approvata questa mattina consentirà di avere un risparmio di circa 5 mila euro al mese rispetto ai costi che avevamo in precedenza”.

“Invitiamo la cittadinanza, in questo particolare momento di emergenza – continua l’assessore della giunta guidata dal sindaco Antonino D’Auria –  a prestare maggiore attenzione ai criteri di raccolta differenziata dei rifiuti, che questa settimana verranno raccolti regolarmente”. Non si è fatta attendere la replica da parte della minoranza. “E’ vergognoso – si legge in una nota dei rappresentanti del Pdl – che in un comune riciclane come il nostro sia stato necessario l’intervento dell’esercito per ripulire la città. Invece di preoccuparsi di riaprire il sito di stoccaggio, l’amministrazione comunale si è attivata per trovare un sito alternativo. Una soluzione che potrebbe essere insufficiente, dal momento che non tutte le discariche accettano rifiuti raccolti in buste (come quelli abatesi), preferendo esclusivamente materiale biodegradabile”. La delibera approvata ieri mattina in Consiglio dovrebbe diventare operativa già a partire dai prossimi giorni, in modo da ripulire le strade cittadine dai rifiuti e cominciare questo nuovo percorso in materia di smaltimento.

FRANCESCO FUSCO

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